Esclusiva

Dicembre 19 2025
«Contro ogni violenza» L’opera dello street artist Drugi

L’artista racconta la richiesta d’aiuto allo Stato nel suo ultimo ritratto

«Quando l’arte chiede aiuto, significa che il silenzio ha già fatto troppi danni. Contro ogni violenza». Con queste parole Drugi, artista che espone le sue opere in formato poster attaccandole per le vie delle città, ha annunciato su Instagram la sua ultima rappresentazione, affissa nella stazione metro B di Basilica San Paolo, a Roma. L’opera vuole richiamare l’attenzione dello Stato sul tema della violenza. L’affissione è avvenuta lo scorso 17 dicembre sulla banchina della fermata, sotto gli occhi dei passeggeri. 

Drugi è il nome d’arte di Lorenzo Verrecchia: «Ho cominciato a fare street art circa tre anni fa. Da un anno ho cominciato a caricare la mia arte sui social. Io sono di Venafro, un piccolo comune del Molise. Vengo però a Roma per amore: per la Roma e per la mia fidanzata».

«Con le mie opere cerco sempre di mandare un messaggio. Alterno messaggi più forti, sentiti, che si rifanno all’attualità a messaggi più allegri, come la rappresentazione di personaggi iconici come il poster dedicato ad Alberto Sordi e Gigi Proietti a Roma e quello per Pino Daniele e Massimo Troisi, a Napoli. Soprattutto, però, mi piace creare opere di sensibilizzazione».

«Con la mia ultima opera voglio far passare il messaggio che lo Stato debba fare qualcosa in più, anche sotto la metro. Prima il pestaggio allo Youtuber Cicalone, poi la ventitreenne violentata a Jonio. E questi solo nelle ultime settimane e in una sola città.  Non credo che basti un poster a far cambiare le cose, ma è un gesto che nel suo piccolo potrà sicuramente contribuire».

«Contro ogni violenza» L’opera dello street artist Drugi

Nel ritratto è rappresentato il volto di una giovane ragazza incappucciata. «Ho deciso di raffigurare un volto generico. È naturale che un riferimento importante sia alla ragazza che ha subito la violenza alla stazione Jonio. Non credo però sia corretto speculare su un fatto così triste». 

Non solo violenza di genere: «Vorrei estendere la sensibilizzazione verso qualsiasi tipo di violenza. Ho rappresentato la donna con il peperoncino spray perché oggi lo si vede ovunque, ne parlano tutti. Mi sembra assurdo che una persona si debba comprare una sorta di arma per difendersi quando è in giro». Ammette, comunque, che la fidanzata ne ha acquistato uno «per avere una tutela in più».

Oltre allo spray, la ragazza tiene in mano una lettera con scritto: “Dear Santa, help”. La parola Santa è cancellata con una croce e sostituita da “Stato”. «Essendo in pieno periodo natalizio, ho immaginato il ritratto come una lettera indirizzata a Babbo Natale, cui però veniva cambiato il mittente. Il riferimento è quindi diretto: help, aiuto. Nelle mie opere non c’entra la politica, non guardo né a sinistra né a destra. È un avviso allo Stato per chiamarlo a sensibilizzare i più giovani riguardo alla violenza». 

Non è la prima volta che Drugi presenta un poster nel periodo di Natale. L’anno scorso, infatti, aveva deciso di farlo per le vie di Trastevere, sempre nella Capitale. In quell’occasione «l’idea era di rappresentare la natalità. Giuseppe e Maria da un lato, dall’altro i soldati con in braccio Gesù, appena nato e strappato dalle mani dei genitori. Volevo far capire come il Natale fosse scomparso per le famiglie cattoliche di Gaza. Ancora oggi, qui festeggiamo qualcosa che per altri non può più esistere».