Esclusiva

Dicembre 21 2025.
 
Ultimo aggiornamento: Dicembre 27 2025
Le rocce Iwagumi illuminano Bologna

L’art experience creata dallo studio australiano Eness arriva per la prima volta in Europa

«Mi sento una piccola formica», si sente commentare all’inaugurazione di Iwagumi – Dismisura by Eness, in Piazza Maggiore a Bologna. Ed è forse il sentimento comune di tutti coloro che hanno partecipato all’art experience portata in città da Illumia e Bologna Festival. Perché con Iwagumi (termine giapponese che indica l’estetica asimmetrica delle rocce naturali),  l’artista australiano Nimrod Weiss ha portato in piazza imponenti rocce in un tessuto simile al GoreTex, alte oltre 14 metri. Nei giorni scorsi hanno sorpreso e incuriosito i cittadini, dividendo anche l’opinione pubblica, come spesso accade con l’arte e come voleva lo stesso artista. «Crediamo nel potere di portare l’arte nella vita quotidiana, capace di accendere l’immaginazione», ha raccontato infatti Weis, fondatore dello studio ENESS. 

L’esposizione site specific di Bologna è una prima europea del progetto pluripremiato, dopo le presentazioni a Singapore, Melbourne e Dhahran, in Arabia Saudita. Dismisura è il sottotitolo del progetto, nato da una riflessione del poeta Davide Rondoni, che scrive: «Ricordarsi della “dismisura” significa gettare le basi di un atteggiamento di umiltà e riscoprire un senso di fraternità, invece che nutrire un’idea di potere gli uni sugli altri, come testimoniano i tempi moderni».

Le rocce Iwagumi illuminano Bologna

Dal 21 al 26 dicembre, dunque, diciannove megaliti aerei di tessuto – che riproducono il materiale della roccia di granito – creano nuovi percorsi in Piazza Maggiore in un continuo variare di luci, colori e suoni. Quando i visitatori si avvicinano, le rocce rispondono con paesaggi sonori ispirati alla natura e, con il calare del sole, si illuminano, mutano colore e reagiscono al passaggio delle persone, dando vita a un’esperienza immersiva. «Sembra di essere in un film di fantascienza», commentano alcuni; «che bello vedere la piazza così», affermano altri. 

La prima accensione, alla quale erano presenti il presidente di Illumia Marco Bernardi, la presidente di Bologna Festival Maddalena Da Lisca e numerose istituzioni, tra cui il sindaco Matteo Lepore e l’assessore alla Cultura Daniele Del Pozzo, è stata accompagnata dalla voce della giovane soprano Iolanda Massimo, affiancata al pianoforte da Paolo Andreoli, sulle note di Casta Diva e Je veux vivre. Per il resto, spazio allo stupore dei tantissimi presenti in piazza: dai bambini ammaliati dalle luci e dalla monumentalità delle rocce (agli adulti catturati dal dialogo tra arte e spazio, che camminano attraverso il percorso illuminato dall’opera.