Esclusiva

Dicembre 22 2025
Regine d’Europa, il potere
oltre la corona

Un percorso espositivo alla Reggia di Caserta racconta il ruolo politico e diplomatico delle sovrane europee tra Settecento e Novecento

Alla fine di un lungo corridoio inizia il viaggio nella storia reale. La sala gremita, le luci basse sono puntate sul volto delle giovani regnanti. Ogni spettatore osserva affascinato e incuriosito quelle figure. Al centro della stanza, nella penombra, l’abito nuziale di Maria Cristina di Savoia, non più simbolo di un legame d’affetto, ma della responsabilità politica alla quale tutte le regine erano destinate. 

“Regine: trame di cultura e diplomazia tra Napoli e l’Europa” è la mostra internazionale di opere d’arte e oggettistica organizzata dal museo Reggia di Caserta in collaborazione con Opera Laboratori e con il patrocinio del Network of European Royal Residences, presso la Reggia di Caserta dal 20 dicembre 2025 al 20 aprile 2026.

L’esposizione, curata dalla direttrice della Reggia Tiziana Maffei e dalla storica dell’arte Valeria Di Fratta, ha l’obiettivo di raccontare la formazione privata e pubblica delle sovrane che hanno regnato dal Settecento al Novecento. Valeria Di Fratta spiega: «La mostra intende esplorare la complessità del ruolo delle Regine, evidenziando il delicato equilibrio tra doveri pubblici e vita privata tra il 18esimo e il 20esimo secolo». Tiziana Maffei continua: «La mostra invita a rileggere queste figure non solo come protagoniste, ma come artefici di una rete di scambi e di dialoghi che hanno contribuito a dare forma a una comune identità europea. Attraverso le loro vite si riconosce la forza discreta di una diplomazia culturale femminile, capace di superare i confini dei regni e di intrecciare la storia con un filo invisibile ma tenace».

L’esposizione ripercorre le vite delle regine di quattro dinastie che hanno segnato la storia, dal Regno di Napoli fino all’Unità italiana: Farnese, Borbone, Murat e Savoia. Quello che affascina l’osservatore è soprattutto il parallelismo tra la dimensione privata e quella pubblica: giovani donne costrette a ricevere un’educazione esemplare fin dalla più tenera età per adempiere ai doveri politici e coniugali ancor prima di essere sposate. Elisabetta Farnese, Regina consorte di Spagna e moglie di Filippo V; Margherita di Savoia, prima Regina d’Italia; Maria José del Belgio, ultima Regina d’Italia; Maria Teresa d’Austria, Regina delle due Sicilie: sono solo alcune delle figure più celebri raccontate.

Il percorso espositivo segue otto sezioni che tracciano le tappe essenziali nell’esistenza di una regnante: dall’educazione al matrimonio e dalla maternità alla vita pubblica. Nelle sale, ogni settore porta il nome di una sovrana. I nastri disegnati sui muri collegano ogni dipinto presente, simboleggiando il destino condiviso di queste figure. Le opere esposte provengono da numerosi musei internazionali, come quello di Château de Versailles in Francia, lo Schloss Schönbrunn in Austria o il Museo di Capodimonte di Napoli. Non mancano abiti, come il vestito Luisa Ludolf, appartenuto a Carolina Bonaparte Murat, o l’abito da cerimonia della Regina Margherita di Savoia, e oggetti personali come il mandolino della Principessa Maria Teresa di Borbone e la sella da amazzone di Carolina Murat.

Regine d’Europa, il potere <br> oltre la corona
L’abito di Carolina Bonaparte Murat

La Gran Galleria della Reggia di Caserta accoglie i visitatori con la sua prospettiva monumentale. All’ingresso del percorso, le immagini di un filmato scorrono tra abiti e cerimonie: pochi minuti bastano per ritrovarsi tra le sale del Settecento, prima ancora di incontrare le opere. Non manca l’occasione di superare i confini della sala per visitare gli storici appartamenti del Palazzo, patrimonio mondiale dell’umanità Unesco dal 1997. 

Il percorso si chiude tra sguardi e simboli di potere. Gli abiti, le lettere e gli oggetti personali non parlano di ornamento, ma di funzione: ogni gesto, ogni scelta, ogni legame familiare assume un valore politico. Le regine raccontate in mostra non sono state figure marginali della storia europea, ma nodi centrali di alleanze, mediazioni e strategie dinastiche. Come disse Maria Teresa d’Austria alla figlia Maria Carolina: «Dovrete assolutamente conformarvi al gusto della Nazione. Siete destinata ad essere la loro sovrana, quindi dovete adottare il loro gusto il più possibile per guadagnarvi la loro fiducia. Sarete quindi interamente napoletana».