Esclusiva

Gennaio 10 2026.
 
Ultimo aggiornamento: Gennaio 14 2026
Da Londra alla Nuova Zelanda: proteste per l’Iran nel mondo

Davanti alle ambasciate centinaia di persone manifestano per il popolo iraniano

Due militari dell’operazione Strade Sicure presidiano l’ingresso dell’ambasciata iraniana a Roma, in via Nomentana. Nelle stesse ore, a Londra, un manifestante si arrampica su un balcone della rappresentanza diplomatica e strappa la bandiera verde, bianca e rossa della Repubblica islamica.

Se in Italia le proteste si sono concentrate nelle piazze, a Roma in largo di Torre Argentina e a Milano nei pressi del teatro alla Scala e in viale Monte Rosa, diverse reazioni nel mondo, dal Belgio alla Nuova Zelanda, hanno avuto luogo davanti alle ambasciate del regime degli ayatollah.

Nel lussuoso quartiere di Kensington, dove ha sede la delegazione di Teheran nella capitale inglese, in centinaia si sono radunati in difesa della popolazione iraniana, imbrattando con macchie di vernice le pareti bianche dell’edificio.

Come mostrano alcuni video virali sui social, un manifestante ha anche sostituito l’attuale vessillo nazionale con la bandiera col sole e il leone dello Zoroastrismo, simbolo classico della Persia. La stessa era in uso prima della rivoluzione islamica del 1979, che rovesciò la monarchia e portò al potere il religioso sciita Ruhollah Khomeini.

Nel corso della giornata in tanti hanno mostrato immagini del principe Reza Pahlavi, figlio dell’ultimo scià, che da anni vive all’estero e negli ultimi giorni si è messo a disposizione del popolo iraniano per tornare in patria e guidare il movimento.

Nonostante la pioggia, decine di dimostranti, tra cui tanti iraniani della diaspora, si sono raggruppati a Schuman, il quartiere centrale di Bruxelles dove si trova l’ambasciata, a sostegno dell’ondata di disordini in corso a Teheran e nel resto del paese dal 28 dicembre scorso. Il quotidiano online Politico racconta che anche in questo caso la folla avrebbe lanciato vernice rossa sui cancelli, subito ripuliti.

In tanti hanno protestato anche a Toronto, in Canada, dove sono stati organizzati due diversi cortei: il primo nel centro cittadino, a Simcoe Park, e l’altro a Mel Lastman Square. Come mostra un popolare video pubblicato su X, la folla si è riversata in strada al grido di «Be their voice», sii la loro voce.

Durante le proteste in corso ad Auckland, la città più grande della Nuova Zelanda, è stata sventolata la storica bandiera del sole nascente e del leone. Secondo Iran International, canale vicino ad ambienti del dissenso in esilio, la folla avrebbe anche scandito lo slogan «Lunga vita al re», in riferimento proprio al principe Reza Pahlavi.