Esclusiva

Gennaio 12 2026.
 
Ultimo aggiornamento: Gennaio 14 2026
Riforme per un’Europa solidale nel ricordo di David Sassoli

I valori e le azioni dell’ex presidente del parlamento ricordati allo Spazio Esperienza Europa

Le sfide dell’Unione europea del presente e del futuro nel ricordo di David Sassoli: sono state queste le tematiche  al centro dell’evento “Quali riforme per un’Europa più libera e sociale”, promosso dall’Ufficio del Parlamento europeo in Italia e svoltosi il 12 gennaio, nel quarto anniversario della sua scomparsa, presso lo Spazio Esperienza Europa di piazza Venezia 11 a Roma. Inserito nel percorso di riflessione pubblica ispirato all’eredità politica e civile dell’ex presidente del Parlamento europeo, l’incontro ha richiamato i valori fondanti dell’Unione europea: democrazia, solidarietà, diritti e coesione.

«Se l’Europa è un luogo migliore lo dobbiamo all’Unione europea e alle conquiste che ha saputo ottenere» è una delle frasi più celebri di Sassoli, e ,come hanno ricordato i relatori, oggi più che mai, in una fase di profonda instabilità geopolitica, è necessario seguirne l’esempio. «David ci avrebbe detto che, nonostante sembri che il mondo possa essere governato solo dall’espressione della potenza, queste manifestazioni segnalano problemi ma non offrono mai soluzioni. Ci avrebbe aiutato a fare leva su ciò che di buono abbiamo dimostrato di saper fare, sulla forza dei nostri valori e su ciò che abbiamo per stimolare l’Europa a essere più coraggiosa e determinata nelle sue scelte», ha dichiarato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, legato a Sassoli sia politicamente sia umanamente.

Riforme per un’Europa solidale nel ricordo di David Sassoli

All’evento hanno partecipato numerosi europarlamentari: Salvatore De Meo (PPE–FI), Nicola Zingaretti (S&D–PD) e Susanna Ceccardi (PfE–Lega) in collegamento, oltre a Ilaria Salis (The Left–AVS). Presente anche Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione europea. Tutti hanno ricordato i valori che Sassoli ha trasmesso all’Unione europea: inclusione, giustizia sociale e unità. «L’europeismo di Sassoli era un europeismo concreto, fondato sui diritti sociali, sulla solidarietà tra Stati, sulla lotta alle disuguaglianze e sull’informazione libera. Ci ha insegnato che l’Europa o è spazio di giustizia e diritti, oppure perde la sua ragion d’essere», ha affermato Salis.

Presente anche il giornalista Gianni Riotta, direttore del master di giornalismo della Luiss,  che ha ricordato il legame con Sassoli e la sua direzione al tg1 «C’era una totale coerenza tra il David Sassoli giornalista,  il Sassoli politico e l’uomo: per lui la mediazione era lo strumento di risoluzione di ogni tema.».

È stato inoltre sottolineato il ruolo centrale svolto durante la pandemia da Covid-19: «Le sue scelte sui vaccini hanno salvato la vita a tanti italiani e, in quella stagione drammatica, Sassoli spinse l’Europa con un protagonismo che ha cambiato la storia» ha affermato Nicola Zingaretti in collegamento,

A concludere l’incontro è stato il vicepresidente Fitto: «Oggi abbiamo l’esigenza di confrontarci con ciò che accade nel mondo e di capire come questo indichi una strada chiara di rafforzamento del progetto europeo: dobbiamo superare le differenze, senza abbandonare le appartenenze, ma evitando distanza e frammentazione. Questa è la sfida che abbiamo davanti».