«Rettore, Carrà, Patty Pravo e Madonna. Tutte atomiche bionde che hanno influenzato la mia musica». Così Beatrice Quinta, 27 anni, cantautrice siciliana seconda classificata a X Factor 2022, definisce le artiste da cui sente di aver imparato qualcosa. Con il nuovo singolo, Amore Business, si gioca le sue carte per ritagliarsi uno spazio nel pop italiano. Il pezzo, che apre le porte ad una nuova fase del suo percorso, entra in testa al primo ascolto e unisce una melodia orecchiabile con l’urgenza di raccontare una storia.
«Scrivere rimane una terapia per me», racconta, ed è chiaro dal testo – “più che amore, sembra business, ed è così triste” – che l’artista guarda alle relazioni in modo diverso in questo momento della sua vita. L’amore perde qualsiasi idealizzazione e diventa un terreno di confronto, a volte scomodo, spesso rivelatore. «Le cose che odi dell’altro sono spesso le stesse che odi di te stessa. Dopo aver scritto questo pezzo ho scelto di tenere al mio fianco solo persone che ammiro tanto. Persone da cui imparare, di cui mi posso fidare».
Dall’inizio della sua carriera a oggi, Quinta ha costruito un repertorio che si inserisce molto bene nel panorama pop contemporaneo e che non sfigura accanto alle colleghe Annalisa ed Elodie, senza però ricalcarne la traiettoria. Ogni progetto è riconoscibile e aggiunge un tassello alla sua storia, raccontando con immagini e melodie diverse la sua ambizione e la sua libertà. Da Se$$o, l’inedito con cui si è fatta conoscere alle audizioni del talent, che ha mostrato da subito il suo stile tagliente e ipnotico, fino al suo primo Visual EP, DEVOTA, in cui ogni canzone è accompagnata da un video musicale che ne amplifica il senso. La sessualità è molto presente ma i corpi non sono mai decorativi. Nei video di Quinta la rappresentazione visiva conta quanto le parole: le coreografie creano un ponte perfetto tra la diva del passato e la popstar del presente, riuscendo comunque a mantenere quel tratto ironico che le permette di non prendersi troppo sul serio.
Mentre la sua musica evolve e matura, la costante nei suoi lavori rimane l’autenticità. «Penso di non aver smesso, neanche a X Factor, di mettere la mia impronta creativa su tutto quello che facevo. L’ho fatto quando avevo la pressione addosso e l’ho fatto anche quando i riflettori sembravano spenti».
Questa capacità di restare autentica la ripaga ogni giorno – ha già lavorato con nomi del calibro di Donatella Rettore (nel brano Thelma & Louise), Dargen D’Amico (suo mentore a X Factor) e Guè – e continuerà a ripagarla sul lungo termine, soprattutto perché nell’affollato panorama musicale di oggi è fondamentale sapersi distinguere.
Guardando al futuro, Quinta non si sbilancia sulla possibilità di un nuovo album ma confessa di avere un obiettivo molto preciso: «migliorare il più possibile come persona e come artista e far uscire tutti i brani che amo», storie che in questo momento sono nel cassetto e che aspettano di essere raccontate.