Esclusiva

Febbraio 3 2026
La campagna elettorale francese passa da Tinder

Tra carte informative a tema civico e rimandi ai siti istituzionali, la partecipazione democratica entra negli spazi digitali della quotidianità

«Weekend con la tua crush il 15 o il 22 marzo?»: su Tinder, scorrendo a destra o a sinistra, tra una foto in bianco e nero e un sorriso contagioso, compare un annuncio diverso dal solito. Nessuna conversazione, ma una proposta. In Francia, il Servizio d’informazione del governo (Sig) sta utilizzando l’app di incontri per invitare i giovani a votare. 

Il partenariato tra governo e Tinder vuole catturare l’attenzione dei giovani dai 18 ai 30 anni. Secondo il comunicato diffuso dall’app, per tutto il periodo elettorale, ai fruitori dell’applicazione appariranno delle “swipe cards”- o carte informative –  riguardanti i tre momenti essenziali dello scrutinio: la prima, visibile dal 14 gennaio fino al 6 febbraio, offre informazioni sulle modalità e sui termini di iscrizione alle liste elettorali. La seconda, in vigore dal 6 febbraio al 22 marzo, fornirà indicazioni relative alla delega. Dal 14 gennaio al 22 marzo, infine, sarà online la terza scheda che ricorderà le date e i procedimenti essenziali utili al voto. 

Ogni “swipe card” indirizzerà automaticamente l’utilizzatore di Tinder al sito del Governo dedicato alle elezioni, in modo da garantire un’informazione verificata. Del resto,«più del 60% dei giovani che usano l’app costituisce la porzione elettorale più fragile e meno incline alla votazione», si legge sul comunicato ufficiale.

La campagna elettorale francese passa da Tinder

«È indispensabile che i giovani elettori dispongano di un’informazione affidabile, accessibile e verificata per compiere tutte le formalità necessarie al voto. Questa collaborazione con Tinder ci permette di raggiungere un pubblico giovane negli spazi digitali che frequentano quotidianamente, per accompagnarli in modo concreto nell’esercizio della loro cittadinanza con fiducia», spiega Michaël Nathan, direttore del Servizio d’informazione governativo. 

Non è la prima volta che nasce una cooperazione di questo tipo. Già nel 2022 Tinder aveva collaborato con il governo francese per lottare contro le violenze sessuali e le discriminazioni di genere. L’applicazione aveva messo a disposizione dei consumatori alcuni dispositivi utili all’aiuto delle vittime.

Sempre nello stesso anno, Tinder aveva contribuito all’iniziativa di A Voté – un’ Organizzazione non governativa francese nata per promuovere la partecipazione democratica –  per contrastare l’errata iscrizione sulle liste elettorali e l’astensione giovanile dal voto. Una campagna simile – condotta dai giovani con Macron –  è stata, invece, vietata dalla stessa app: si riteneva che le informazioni fossero faziose. 

La partnership tra Tinder e governo francese sposta la partecipazione democratica in uno spazio informale e quotidiano, lontano dai canali tradizionali della politica. Resta da capire se questa strategia riuscirà a tradurre l’attenzione catturata da uno scorrimento distratto in un gesto civico consapevole, o se si limiterà a moltiplicare i punti di contatto senza incidere realmente sulla partecipazione al voto.