Settanta rose rosse attraversano i corridoi del Parlamento europeo di Strasburgo. Una per volta vengono consegnate a deputati, assistenti e staff. Al gambo, un cartoncino bianco, grafica da stringa di codice. Niente citazioni, niente cuori. Solo una domanda: l’Europa è pronta a impegnarsi davvero su innovazione, semplificazione, autonomia energetica?
L’iniziativa, promossa dalla società FutureProofSociety (FPS) – un think tank focalizzato su innovazione e autonomia energetica – è stata un vero e proprio lavoro di squadra. I giovani promotori sono partiti da Milano in auto, direzione sede dell’Eurocamera, affrontando cinque ore di viaggio tra entusiasmo e incertezze sulla riuscita del progetto.
Dalla ricerca di un fiorista disponibile alle modalità di accesso al Parlamento, ogni dettaglio è stato curato con attenzione.
Tra i destinatari la deputata Letizia Moratti del Partito Popolare Europeo, Alessandra Moretti di Socialisti e Democratici e Raffaele Fitto, Commissario europeo. I primi feedback, tra entusiasmo e sorpresa, sono stati positivi: molti si sono detti colpiti dall’originalità dell’evento.
“Innamorata dell’Europa, purché cambi. Altrimenti diventa un amore tossico”, ha commentato l’onorevole Isabella Tovaglieri, deputata Patrioti per l’Europa, che sintetizzano con tono ironico il senso del gesto.
Tra i temi caldi: Intelligenza artificiale, semplificazione, innovazione e indipendenza energetica. L’iniziativa trasforma, in modo originale, la festa degli innamorati in un’occasione per rilanciare il dibattito sulle sfide politiche, tecnologiche ed energetiche che attendono l’Europa nei prossimi anni e che riguardano tutti noi.
«Troppo spesso l’Europa dimentica di potersi permettere di sognare, e realizzare, un grande futuro. Innamorarsi di nuovo del futuro vuol dire guardare avanti con coraggio e chiarezza di intenti», spiegano i ragazzi di FPS, aggiungendo: «Come ha recentemente ripetuto anche l’ex Presidente del Consiglio dei ministri Mario Draghi – simbolo dell’Europa e della sua ambizione – la sola volontà di agire, nel caso della disputa con gli USA sulla Groenlandia, ha portato alla chiarezza dell’azione e tanto è bastato. Riportare questa chiarezza di pensiero, volontà ed azione in tutti settori strategici a partire dalle rivoluzioni gemelle – quella energetica e quella digitale – è fondamentale».
Un gesto simbolico, ma dal forte valore politico. L’obiettivo, infatti, è quello di “far innamorare” deputati ed europarlamentari del futuro dell’Europa, stimolando un confronto concreto ma con una modalità diversa, che non passa dal dibattito in aula.
“Will you commit with me to bold simplification that unlocks innovation in Europe?” (Ti impegnerai con me per una semplificazione coraggiosa che sblocchi l’innovazione in Europa), e “Will you commit with me to a self-powered Europe?” (Ti impegnerai con me per un’Europa autosufficiente dal punto di vista energetico?), sono solo alcune delle domande che compaiono sui bigliettini.
Nel palazzo di vetro l’agenda resta fitta di dossier e incontri istituzionali. Lo spazio, però, si trova anche per un gesto consegnato a mano, per chiedere un impegno altrettanto chiaro. Un vero e proprio appuntamento “romantico”, tutt’altro che convenzionale per conquistare i politici e farli innamorare, di nuovo, della loro Europa.
