Esclusiva

Gennaio 23 2026
Oscar 2026, Sinners supera il record di nomination

Con 16 candidature, l’horror soprannaturale di Ryan Coogler è il film più nominato della storia del cinema

Sono le 5:30 del mattino a Los Angeles, ma al Samuel Goldwyn Theater di Beverly Hills i riflettori sono già accesi. Sul palco Danielle Brooks e Lewis Pullman scandiscono i nomi dei candidati alla 98ª edizione degli Academy Awards. Alle loro spalle, sullo schermo, compare sedici volte lo stesso titolo: Sinners.

Non era mai successo. Per 75 anni il numero quattordici è stato la soglia invalicabile degli Oscar, un primato condiviso da Eva contro Eva (1950), Titanic (1997) e La La Land (2016). Il regista Ryan Coogler ha infranto il record con un thriller soprannaturale sui vampiri ambientato nell’America della segregazione. La grande statua dorata, a lato del palco, assiste come testimone silenzioso a un passaggio di consegne storico.

LIVE: Oscars nominations 2026 – ABC News


Sinners domina ogni settore, dalla fotografia crepuscolare di Autumn Durald Arkapaw alla scenografia di Hannah Beachler. Il cuore del successo è però nel cast: Michael B. Jordan ottiene la sua prima candidatura come miglior attore per la complessa doppia interpretazione dei gemelli protagonisti, Smoke e Stack. Il 73enne Delroy Lindo strappa la sua prima candidatura come attore non protagonista, superando la concorrenza agguerrita di Paul Mescal (Hamnet). Fondamentale per il record è anche la nuova categoria introdotta quest’anno, il Miglior Casting, dove la casting director Francine Maisler ha blindato la sedicesima nomination per il film.

Il principale avversario di Coogler è Paul Thomas Anderson con One Battle After Another. Dopo aver vinto quattro statuette ai Golden Globe 2026, il film colleziona tredici candidature agli Oscar, segnando il ritorno di Leonardo DiCaprio. Il cast corale ha conquistato l’Academy, portando in nomination anche gli attori Benicio del Toro, Sean Penn e Teyana Taylor, tra le favorite come miglior attrice non protagonista. La sfida al Dolby Theatre il prossimo 15 marzo sarà un confronto diretto tra due visioni dell’America diametralmente opposte.

Alle spalle dei due titoli più rappresentati, la competizione assume un tono autoriale. Nove nomination vanno a Marty Supreme di Josh Safdie, con Timothée Chalamet che a trent’anni diventa il più giovane attore a vantare tre candidature da protagonista, Frankenstein di Guillermo del Toro, che porta Jacob Elordi tra i candidati non protagonisti, e Sentimental Value di Joachim Trier, con Renate Reinsve candidata a miglior attrice accanto a Jessie Buckley (Hamnet), Rose Byrne (If I Had Legs I’d Kick You), Kate Hudson (Song Sung Blue) ed Emma Stone (Bugonia). 

La vera sorpresa in negativo riguarda il musical. Contro ogni previsione, Wicked: For Good resta fuori dalle categorie principali, lasciando senza candidature sia Ariana Grande che Cynthia Erivo. A compiere il sorpasso è F1 di Joseph Kosinski: il film con Brad Pitt va oltre i confini delle categorie tecniche e conquista la nomination come Miglior Film.

Mentre le luci del Samuel Goldwyn si abbassano, la sensazione è quella di trovarsi davanti a una stagione di svolta. Il 15 marzo, con il presentatore Conan O’Brien confermato alla conduzione per il secondo anno consecutivo, gli Oscar dovranno decidere quanto spazio concedere al cinema che osa. Il countdown per la notte più lunga di Hollywood è ufficialmente iniziato.