È buon costume che entrando da uno dei portali laterali della basilica di San Pietro ci si fermi e si sosti per qualche minuto per osservare e ammirare una statua posta sulla destra della navata centrale, immobile e protetta, da ormai qualche anno, da una grande e spessa barriera di vetro.
La Pietà è uno di quei capolavori caratterizzati da una storia particolare. In questo caso contribuisce alla storia un dettaglio che attraversa la stola stesa lungo il petto della Vergine. L’autore, Michelangelo, vi lascia la sua firma. Ecco quindi che nel marmo appare la scritta Michael Angelus Bonarotus Florentinus Faciebat (“Michelangelo Buonarroti Fiorentino ha creato”).
In occasione del quarto centenario dall’inaugurazione della basilica nel 1626, Mauro Gambetti, cardinale vicario presso la Città del Vaticano e presidente della Fabbrica di San Pietro, l’ente responsabile della manutenzione del monumento, ha presentato in conferenza stampa alcune iniziative di carattere sociale, liturgico e soprattutto tecnologico.
Fra queste la programmazione di un nuovo font istituzionale che entrerà nel sistema operativo di Office dell’azienda Microsoft, con cui la Fabbrica collabora da anni. Frutto del lavoro svolto assieme a Studiogusto, l’agenzia di design e pubblicità, il font, che si chiamerà Michelangelus, riprodurrà sui nostri schermi la calligrafia dell’artista e scultore toscano, autore della grande cupola petrina. Il font è il prodotto dell’attento studio dei molti documenti messi a disposizione dall’archivio storico della Fabbrica. Tra di essi figurano scritti, carte e appunti autografi dello scultore che ci restituiscono una viva immagine del suo stile di scrittura. Un disegno o un progetto composto durante i ventidue mesi di lavori di edificazione della cupola e corredato di annotazioni, di numeri e di calcoli, diventa in questo modo uno scrigno sensazionale di dati e di informazioni utili per ricostruire, a cinque secoli di distanza, la tracce della mano artistica più famosa della storia. «Sarà aperto e messo a disposizione gratuitamente» ha detto Gambetti.
Questo progetto tecnologico-artistico si inserisce nel panorama dei rinnovamenti promossi dalla Fabbrica come celebrazione di quest’anniversario storico. Con l’apertura al pubblico di nuove aree del complesso monumentale della basilica, tra cui l’intera terrazza, i tre ventagli absidali, i padiglioni delle cupole gregoriana e clementina, le sale ottagone, si potrà gestire meglio il flusso dei pellegrini e alleggerire il carico di presenze all’interno di San Pietro. L’avvio di Michelangelus permetterà a chiunque di sperimentare anche a distanza la storia della basilica e di coloro che l’hanno resa grande con alcuni semplici clic.