Esclusiva

Febbraio 25 2026
La prima serata del Festival

L’attesa è finita: al via il Sanremo di Carlo Conti e Laura Pausini

La voce rassicurante di Pippo Baudo apre la 76ª edizione del festival, portata avanti con una conduzione molto impostata e senza sbavature. Le trenta canzoni scorrono una dopo l’altra con pochi guizzi. Lasciamo da parte i mazzi di fiori per prendere in mano un mazzo di carte: i promossi, i bocciati e le sorprese della prima serata.

IL RE

Si è presentato sul red carpet alla vigilia del festival con un cartellino con su scritto il suo nome per ironizzare su chi non lo conosceva. L’esibizione cattura e richiama l’attenzione della sala stampa: Fulminacci esce dalla prima serata all’interno della top five. È solo il primo ascolto e, anche se il giudizio è indie-cativo, il cantante romano è il nostro re.

La prima serata del Festival

LA REGINA

Abbiamo messo da parte il Baccalà di qualche anno fa e abbiamo trovato tanta anema e tanto core nel pezzo in gara di Serena Brancale, Qui con me. La cantante barese scende le scale dell’Ariston in abito bianco e canta una canzone dedicata alla mamma che non c’è più. Fu lei a trasmetterle l’amore per la musica e nell’intonare questa ballata lenta e malinconica, diretta dalla sorella Nicole, Brancale non riesce a trattenere le lacrime. Per noi è lei la regina della serata.

La prima serata del Festival

L’ASSO

Sal Da Vinci scende le scale del teatro Ariston accolto dai cori di un pubblico che si mostra caloroso per la prima volta da inizio serata, intonando il suo successo Rossetto e caffè. Con il sorriso stampato in faccia si mangia il palco creando un’atmosfera da matrimonio. Per lui standing ovation parziale e applausi dalla sala stampa. L’esibizione a più alto rischio trash è stata un piacevolissimo successo: per sempre sì. 

La prima serata del Festival

IL JOLLY

A 105 anni sale sul palco con la stessa verve con cui, 80 anni fa, andò a votare per la repubblica al referendum. La signora Gianna Pratesi diventa subito l’icona della prima serata della kermesse sanremese. Parla con semplicità di ciò che le piace mangiare, racconta della passione per la pittura e per il pianoforte e poi, con un filo di commozione, consiglia ai giovani all’ascolto di essere più comprensivi gli uni con gli altri e di affrontare la vita con gentilezza. Difficile non apprezzarne l’acume e la spontaneità fanciullesca.

La prima serata del Festival

IL DUE DI PICCHE

A Can Yaman hanno detto che sarebbe stato ospite in riviera e si è presentato con camicia aperta, pettorale oliato in bella vista e abbronzatura caraibica. Il sex symbol c’è, la conduzione meno. Sandokan non spicca e non convince. Poche battute, ritmo incerto, interazioni timide. Una figura ornamentale più che protagonista della serata. 

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