Trionfo Sal Da Vinci
Il ritratto del vincitore

L'artista italoamericano arriva sul gradino più alto del podio con Per sempre sì e conquista il suo primo Festival

Sal Da Vinci – proclamato da Carlo Conti come vincitore della 76esima edizione della kermesse – ha sbancato l’Ariston alla fine di un percorso lungo, che non sembrava più vedere fine. «Mi è passata un po’ la vita davanti» ha raccontato nella conferenza stampa prima della finale l’artista nato nel 1969 a New York durante una tournée del padre Alfonso, cantante e attore.

Salvatore Michael Sorrentino (questo il suo nome completo) ha debuttato a teatro a soli 7 anni. Nel cinema ha lavorato con registi come Sergio Leone, Sordi e Verdone, interpretando il ruolo di Capua nel film Troppo forte. Poi l’arrivo a Napoli e la passione per la musica, la sua «più grande amica». A giugno 2024 ha pubblicato Rossetto e caffè, singolo che è diventato subito un tormentone. Più di 450 milioni di streaming su tutte le piattaforme digitali, due dischi di platino e il suo nome che va virale.

Smoking bianco, vistoso papillon nero e sorriso smagliante. Non appena Laura Pausini annuncia il verdetto, Sal Da Vinci urla, salta, si inginocchia e con la voce rotta ringrazia tutte le persone che l’hanno votato: «Non capisco niente. Dedico la vittoria alla mia famiglia e a Napoli». Ha convinto giuria demoscopica, sala stampa e televoto, anche se di misura: 22,2% contro il 21,9% di Tu mi piaci tanto di Sayf, secondo classificato. 

Per lui si tratta di un ritorno a Sanremo: nel 2009 ha ottenuto un terzo posto in gara con Non riesco a farti innamorare, mentre nella scorsa edizione ha accompagnato i The Kolors nella serata dei duetti proprio per una performance speciale di Rossetto e caffè. La consacrazione è arrivata quest’anno con Per sempre sì. Pop, tradizione neomelodica e una produzione curata da Merk & Kremont, la canzone celebra il matrimonio nella sua forma più classica e (forse) idealizzata, il rito come una eterna promessa d’amore.

Già dalla prima puntata, erano diventati una certezza il boato e Rossetto e caffè cantata dal pubblico ogni volta che Sal Da Vinci saliva sul palco. E anche se nella serata delle cover ha cambiato mood scegliendo di cantare un brano struggente come Cinque giorni con Michele Zarrillo, il giorno dopo è tornato con la sua Per sempre sì e ha fatto divertire l’Ariston, con una coreografia che è già trend sui social. In quella che è stata la serata dedicata alle mamme (vedi Sayf e Samurai Jay), Da Vinci ha scelto di coinvolgere la zia d’Italia: Mara Venier. Scende in platea, la prende per mano, la fa ballare con sé e ancora una volta riceve una standing ovation.

Sanremo 2026 – Vince Sal Da Vinci con “Per sempre si”

Una vittoria che dimostra quanto il Festival non voglia prendersi troppo sul serio, abbandonando anche alcune certezze. Il podio, completato da Sayf e Ditonellapiaga, fotografa alla perfezione questa nuova direzione: tre canzoni orecchiabili, movimentate e potenzialmente virali. Caratteristiche che non appartengono alla cosiddetta canzone sanremese, ballata lenta e orchestrale che cresce un ritornello dopo l’altro.

Per Sal Da Vinci, poi, questo è un successo personale: è la conferma che non è (più) solo un one hit wonder e che, forse, il successo di Rossetto e caffè non è stato un caso. Così, nella stessa serata in cui Carlo Conti annuncia Stefano De Martino – nato a Torre Annunziata, in provincia di Napoli – come nuovo conduttore e direttore artistico del prossimo Festival, un altro napoletano conquista l’Ariston.

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