«Avvocatessa! Siete sempre più bella. Cappuccino? Il cornetto a crema l’ho finito. Le do’ marmellata?» Al Bar Faggiani le voci dei camerieri si intrecciano con quelle dei clienti abituali, in un controcanto allegro che profuma di caffè e pasta sfoglia. Qui ci si conosce tutti e il buongiorno non è mai di circostanza.
Lo storico locale all’angolo tra via Antonio Mordini e via Giuseppe Ferrari spegne cento candeline. L’anniversario è stato festeggiato il 25 febbraio insieme agli inquilini del quartiere e ai passanti, con un brindisi lungo e pieno di soddisfazioni, come mostrano i video pubblicati dalla pagina ufficiale del Bar sui social. Nonostante la clientela abituale sia formata perlopiù da adulti e persone anziane affezionate, la festa è stata molto partecipata da persone di ogni età: il locale era pieno di gente, soprattutto ragazzi e ragazze giovani che hanno ballato e brindato in occasione dell’evento.
Come addobbi sono stati disposti dei grandi “100” dorati ovunque nella struttura: all’esterno è possibile vedere le imponenti decorazioni appoggiate su lucine gialle e nella sala interna ci sono tanti stickers incollati ai quadri, alle pareti e all’ingresso principale. «La cosa bella di questo posto è che ci sono persone che tornano sempre. Abbiamo festeggiato in grande: c’erano tutti i nostri amici, gli affezionati, i passanti» racconta a Zeta la proprietaria Isabella Sciboni che, insieme a Luigi Salvati, guida il bar da dodici anni. I clienti arrivano soprattutto per la pasticceria, regno di due grandi classici della casa: la parigina dolce, con pasta sfoglia ripiena di crema, e il maritozzo con panna, che qui sembra avere una marcia in più.
Il clima disteso ricorda un grande incontro in famiglia in cui ci si racconta del più e del meno. Il locale, dentro e fuori, è rimasto fedele allo spirito delle origini: un ambiente curato, interni in legno e soffitti bordeaux, vetrine generose che mettono in mostra dolci e salati, e un bancone lunghissimo che accompagna lo sguardo per tutta la sala. All’esterno, i tavolini si affacciano sul quartiere residenziale di Prati, a pochi passi da Piazza Mazzini.Sedute a fare colazione, due signore raccontano: «Ci conosciamo da 62 anni, siamo anche bisnonne. Siamo amiche da sempre e il nostro punto di ritrovo è il Faggiani. Prendiamo cappuccino e cornetto tutte e due.»
L’ex proprietario del Faggiani, discendente della famiglia che ha fondato il locale, ha quasi cento anni. «Abita nelle palazzine appena sopra il locale. È una persona accogliente e carismatica, ora non si vede da un po’. È molto anziano» aggiungono le due amiche. Una storia tutta da raccontare, fatta di quotidianità e senso di appartenenza ad un angolo di Roma, intriso di ricordi. Una signora, appena uscita con un cornetto da portar via, ricorda: «E’ una vita che io e mio marito veniamo qui, soprattutto per la pasticceria. Fino a qualche anno avevano un budino di riso come specialità.» Faggiani è stato e rimane il luogo di ritrovo per intere generazioni, una tappa fissa anche nelle giornate più frenetiche.