
Città colpite da USA-Israele
Iran
- Teheran: Esplosioni multiple dal 28 febbraio al 3 marzo, inclusa la residenza di Khamenei (ucciso nell’operazione), residenze presidenziali, ministeri, basi aeree (Mehrabad), stadi (Azadi), torri (Milad), ospedali (Khatam-al-Anbia, Gandhi) e sedi IRGC (il corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica)
- Isfahan
- Qom
- Kermanshah
- Karaj
- Shiraz
- Tabriz
- Natanz: Sito nucleare colpito dagli USA.
Tra gli episodi più gravi c’è l’attacco che ha interessato una scuola elementare femminile a Minab, nel sud dell’Iran, su cui l’Onu ha aperto un’inchiesta. Immagini e video verificati da testate internazionali mostrano macerie e zaini insanguinati. Oltre 150 bambine sono state uccise dal raid.
Martedì 3 marzo è stata attaccata anche dell’Assemblea degli Esperti che si era riunita per eleggere la nuova Guida Suprema destinata a raccogliere l’eredità di Ali Kamhenei, a Qom, ed è stato colpito con raid anche l’areoporto internazionale Mehrabad di Teheran.
L’attacco al Libano
Martedì 3 Marzo Israele è entrato con i propri soldati nel Libano meridionale, l’obiettivo sarebbe quello di prevenire eventuali attacchi di Hezbollah diretti verso le cittadine israeliane al confine. Ha poi fatto incursione anche a Beirut contro Hezbollah, colpendo depositi di armi libanesi.
Città colpite dall’Iran
L’Iran ha lanciato missili balistici e droni contro Israele, basi USA nel Golfo e Iraq.
- Tel Aviv (Israele)
- Haifa (Israele)
- Gerusalemme (Israele)
- Beit Shemesh (Israele)
- Doha (Qatar): Esplosioni vicino a basi USA (Al Udeid)
- Dubai/Abu Dhabi (UAE): Attacchi su basi (Al Dhafra), hotel (Fairmont, The Palm).
- Kuwait City (Kuwait): Basi (Al Salem, Camp Arifjan), ambasciata USA
- Manama (Bahrain): Quinta Flotta USA.
- Al Asad (Iraq): Base USA colpita.
Nella sera di martedì 3 marzo (20.50 CET), secondo la Cnn, ha preso fuoco il consolato Usa a Dubai: sarebbe stato colpito da un sospetto drone iraniano.
L’attacco alla base in Kuwait con militari italiani
Il primo marzo missili iraniani hanno colpito Ali al-Salem, base USA con 300 militari italiani dell’Aeronautica: danni gravi alla pista da detriti intercettati, ma tutti incolumi nei bunker, ha assicurato il ministro Tajani.
Lo stretto di Hormuz

Sul piano strategico ed economico, Teheran ha annunciato la chiusura dello Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il commercio energetico globale, attraverso cui transita circa un quinto del petrolio mondiale. La decisione ha avuto effetti immediati sui mercati internazionali, alimentando tensioni sui prezzi dell’energia e rafforzando i timori di una crisi economica su scala globale.