Non è stata solo una votazione, ma una vera e propria scalata. Contro ogni pronostico e nonostante sia più piccola rispetto alla “città eterna”, Lille ha battuto Roma e ha convinto il Parlamento e il Consiglio europei, dimostrando che l’innovazione e la posizione strategica contano più della grandezza. La piccola città si è presa l’Europa.
Lille sarà la nuova sede dell’Euca – l’autorità europea delle dogane. La decisione è stata presa a Bruxelles dalla maggioranza al terzo round di votazioni, battendo Roma come avversaria finale. L’Euca avrà il compito di coordinare le attività delle autorità doganali in tutta l’Europa.
La città francese, in cui circolano scambi e traffici commerciali, è stata candidata lo scorso giugno dall’allora ministro del bilancio Amélie de Montchalin. All’inizio di febbraio 2026, circa 700 comitati della regione – tra cui dipartimenti, Medef e il comitato “grand Lille” – avevano appoggiato la candidatura. Otto le altre città candidate ad accogliere l’istituzione europea: Roma (Italia), Varsavia (Polonia), Zagabria (Croazia), Malaga (Spagna), Porto (Portogallo), Liegi (Belgio), l’Aia (Paesi Bassi) e Bucarest (Romania).
La nuova sede dell’autorità europea delle dogane rientra nella riforma complessiva dell’istituzione doganale dell’Unione Europea, in modo da poter rispondere alla necessità di gestire l’incremento dei flussi commerciali, il superamento della frammentazione dei sistemi nazionale e l’esplosione dell’ e-commerce – transazioni realizzate tramite l’utilizzo di internet – in un contesto di profondi mutamenti geopolitici.
L’indicazione della città francese verrà integrata nel regolamento della riforma doganale, attualmente nella fase finale dei negoziati tra Consiglio e Parlamento Ue, che dovranno definire anche la data ufficiale di operatività dell’ente. Le prime assunzioni e i primi trasferimenti sono attesi già quest’anno, per un avvio delle attività nel 2028.
Lille viene rilanciata come “euro – metropoli”. Già favorita dalla presenza di importanti multinazionali (Mulliez, Decathlon), la città diventerà un polo di attrazione per investimenti esteri. Inoltre, la sua posizione geografica la pone di fronte alle sfide della post – Brexit. L’autorità avrà il compito di garantire che i controlli doganali non paralizzino l’attività delle imprese europee.
Numerose le reazioni su X. Il deputato e presidente dell’Alta Francia Xavier Bertrand ha commentato sul social: «È la ricompensa del partenariato “collettività – Stato” e di una mobilitazione collettiva: mondo economico, culturale, accademico. Tutti uniti per portare un unico messaggio. E ancora una volta, la prova che gli Hauts-de-France sono nel cuore dell’Europa!».
Immediato il commento del presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron: «Congratulazioni a Lille, che ospiterà la sede della futura autorità doganale dell’Unione europea, frutto di un enorme sforzo collettivo. Questa è la scelta di una metropoli aperta e pienamente europea, motivo di orgoglio per la Francia. Saremo presenti per modernizzare l’Unione doganale e rafforzare la fiducia nel mercato interno dell’Unione europea».
La presidente dell’Eurocamera Roberta Metsola commenta la scelta di Lille: «Congratulazioni a Lille per essere stata scelta come sede della nuova Autorità doganale europea. Un passo importante verso il rafforzamento del coordinamento tra le autorità nazionali, la protezione dei cittadini e una migliore lotta contro le minacce emergenti in Europa».








