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Roma verso lo stop al fumo in spiaggia

Via libera della Commissione Ambiente: divieto a Ostia, Castel Porziano e Capocotta

Accendersi una sigaretta sulla riva, con i piedi nella sabbia, è un rituale estivo destinato a scomparire nelle spiagge romane.

Giovedì 26 marzo 2026, nella sala della Commissione Ambiente di Roma Capitale, è arrivato il primo via libera all’introduzione del divieto di fumare lungo il litorale.

A portarlo sul tavolo il vice Presidente dell’Assemblea Capitolina Paolo Ferrara e il consigliere pentastellato Giammarco Palmieri, con un emendamento che modifica le linee guida in materia di regolamentazione del fumo sugli arenili di Ostia, Castel Porziano e Capocotta.

Il litorale di Ostia, Castel Romano e Capocotta

«Siamo a un punto molto avanzato del percorso, vogliamo arrivare rapidamente all’attuazione definitiva» spiega il consigliere Ferrara «il prossimo step sarà l’approvazione dell’Assemblea Capitolina, con eventuali ulteriori aggiustamenti tecnici al testo. Successivamente la misura verrà recepita nell’ordinanza balneare di maggio firmata dal sindaco Roberto Gualtieri, che disciplina le regole per la stagione turistica», diventando operativa già a partire dalla prossima stagione balneare.

Il Consigliere Paolo Ferrara

Nelle spiagge smoke-free sarà previsto inizialmente il divieto assoluto di fumare entro cinque metri dalla battigia: «Nell’area in cui i mozziconi hanno più probabilità di finire direttamente in mare», ma Ferrara specifica che «saranno previste aree appositamente riservate ai fumatori, in modo da garantirne il corretto smaltimento affinché non arrivino in acqua».

Il consigliere sottolinea che ai concessionari degli stabilimenti sarà permesso: «Di realizzare aree dedicate e di installare una cartellonistica informativa chiara e puntuale», mentre sarà comunque possibile fumare «nelle pertinenze all’aperto di bar e ristoranti».

Riguardo all’estensione del divieto al resto della spiaggia, il consigliere Palmieri precisa invece: «Ci sarà sicuramente un divieto totale nel bagnasciuga ma stiamo lavorando insieme al collega per capire in che modo armonizzare la questione, anche attraverso altri emendamenti che vorremmo predisporre».

La nuova misura non riguarda solo le sigarette tradizionali, ma si estende anche a sigari, sigarette elettroniche e dispositivi a tabacco riscaldato.

L’obiettivo dichiarato è tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini, un approccio equilibrato che coniuga diritti, rispetto e sostenibilità: «Un singolo mozzicone può impiegare anche fino a 10-12 anni per degradarsi, rilasciando sostanze tossiche e microplastiche. Questi residui entrano nella catena alimentare marina e possono arrivare fino alle nostre tavole attraverso il pesce».

I controlli saranno affidati alla Capitaneria di Porto e alla Polizia Locale di Roma Capitale.

All’inizio, ammette Ferrara: «Qualcuno potrebbe lamentarsi». Ma ricorda cosa accadde: «Quando fu introdotto il divieto di fumo nei ristoranti o al cinema, molti lo consideravano difficile da accogliere. Oggi nessuno vorrebbe tornare indietro. Accadrà lo stesso anche sulle spiagge: una volta applicata, ne sarà evidente l’utilità e i bagnanti comprenderanno presto i benefici».

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