Dopo mesi di trattative, è stato ufficializzato l’accordo per l’acquisizione di Gedi da parte di Antenna Group, operatore dei media controllato dalla famiglia Kyriakou. Exor, la holding della famiglia Agnelli-Elkann, deteneva il 100% del gruppo editoriale. A dicembre 2025, Zeta aveva sviluppato un approfondimento sulla figura del magnate greco Theodore Kyriakou, reperibile a questo link.
Nel perimetro dell’operazione rientrano alcune delle testate e attività più rilevanti del colosso: la Repubblica, le emittenti Radio Deejay, Radio Capital e m2o, oltre a HuffPost Italia, National Geographic Italia, Limes e la concessionaria pubblicitaria Manzoni. La Stampa era già stata ceduta al gruppo Sae.
Leggi il comunicato del cdr di Repubblica
Edoardo Buffoni, il direttore di informazione di Radio Capital dal 2020, commenta: “Adesso c’è sollievo dopo una lunga fase di incertezza che si è chiusa con il passaggio di proprietà. Noi che lavoriamo in radio siamo molto fiduciosi che si possa aprire una nuova era, fatta di innovazione e di investimenti, anche per Onepodcast, la compagnia di produzione di contenuti audio che sta avendo ascolti sempre maggiori di anno in anno”.
Il valore economico della vendita si aggira intorno ai 100-110 milioni di euro. Nel comunicato ufficiale, Antenna Group ha delineato una strategia che punta a rafforzare e internazionalizzare il portafoglio editoriale di Gedi, dichiarando l’intenzione di sostenere lo sviluppo delle testate attraverso nuovi investimenti e di preservarne l’autonomia. L’indipendenza editoriale, la credibilità dei marchi e il pluralismo dell’informazione vengono indicati come principi centrali dell’operazione, insieme alla volontà di ampliare la diffusione de la Repubblica e valorizzare il lavoro delle redazioni.
Antenna prevede un’espansione significativa nel comparto audio e digitale, con l’obiettivo di costruire un hub radiofonico nel Mediterraneo e sviluppare nuove attività nei settori dello streaming, dei podcast, della produzione documentaristica, musicale ed editoriale, oltre che nell’education e nel cinema.
“Le radio sono un settore molto florido in Italia”, spiega Buffoni, “e vale la pena investirci. Siamo fiduciosi perché l’editore Antenna ha già un’ampia esperienza nel mondo delle radio e delle tv in altri Paesi europei. Il suo profilo di investitore ci fa ben sperare che possa esserci una fase di sviluppo maggiore. “
Sul piano manageriale, l’assetto conferirebbe continuità nella gestione operativa: Mario Orfeo resterà alla direzione di la Repubblica, mentre Linus continuerà a guidare le attività radiofoniche. La carica di amministratore delegato sarà invece affidata a Mirja Cartia d’Asero, manager con una lunga esperienza nel settore editoriale e finanziario.
Antenna Group ha inoltre fatto sapere di essere in dialogo con partner strategici internazionali, in particolare negli Stati Uniti, con l’obiettivo di arricchire ulteriormente il portafoglio di contenuti e brand. Allo stesso tempo, non viene esclusa la possibilità di collaborazioni con operatori e imprenditori italiani, in linea con una strategia di radicamento e crescita nel mercato nazionale. L’operazione segna un passaggio cruciale: il disimpegno di Exor dall’editoria quotidiana italiana è definitivo.








