Esclusiva

31 Luglio 2020
In arrivo gli insoliti saldi estivi

La promozione estiva quest’anno inizia ad agosto, tra mascherine e gel igienizzante. Centri commerciali e negozi si preparano all’afflusso di clienti, pronti (o forse no) per lo shopping sanificato

«Il periodo dei saldi rappresenta quest’anno un momento importantissimo per il Centro Commerciale. Il nostro obbiettivo è garantire al cliente la sicurezza. Ci siamo concentrati non solo nel crearne le condizioni reali, ma anche nel definire le modalità e gli strumenti di comunicazione per rassicurare maggiormente i consumatori nell’ esperienza di acquisto». Così Carlo Bellini, direttore del Centro Commerciale “GranRoma”, spiega a Zeta Luiss come sarà l’insolita promozione estiva 2020, posticipata di un mese (dal primo agosto invece che da luglio) con mascherine e gel per le mani.

«Riaprire ha richiesto uno sforzo straordinario da parte dei punti vendita, per questo ci siamo resi disponibili a supportarli nella risoluzione delle molteplici esigenze operative». E anche per l’inizio dei saldi il direttore, pur riconoscendo le possibili difficoltà, è positivo: «L’aspetto prioritario sarà sempre quello della sicurezza. L’aumento dei flussi nei centri accresce la complessità e l’esigenza di presidio delle diverse problematiche gestionali, ma siamo ampiamente pronti ad affrontarle».

Accessi monitorati grazie alla vigilanza, che misura la temperatura, e percorsi guidati per non creare code e affollamenti sono le misure già applicate all’interno di molti centri commerciali. Tutto ciò sarà fondamentale con i saldi, che potrebbero portare a un maggior afflusso di clienti dovuto anche al mancato shopping nel periodo del lockdown: «Volendo avventurarsi in previsioni, ci aspettiamo di assistere ad un accesso alla struttura più costante e diluito nell’arco della settimana e di tutto il periodo dei saldi, avremo quindi visite che non saranno concentrate solo nei weekend o in determinati orari ma distribuite nell’arco di tutto il periodo dei saldi».

La promozione estiva è stata posticipata di un mese e non si sa se e quanto questo inciderà sulle vendite: «Impossibile pensare che sarà irrilevante, ma neanche negativo. Siamo stati fin da subito concordi con la decisione di posticipare i saldi, anche perché essa stessa nasce da una esigenza tangibile delle attività produttive ed è motivata dalle necessità della gestione dell’emergenza epidemiologica e dalle conseguenti misure e ristrettezze sul commercio. La percezione è quella di un’estate che sarà impegnata per recuperare la sosta obbligata legata alla pandemia, riteniamo che proprio i mesi estivi potranno essere il momento per uno shopping calcolato ma in costante movimento».

Anche il centro commerciale “I Granai” (Roma) sostiene che ci sarà un aumento della clientela: «Prevediamo un incremento del footfall (visitatori, ndr), principalmente nella fase iniziale dei saldi. Tuttavia, riteniamo che tale aumento di flussi sarà pienamente gestibile in relazione alle misure anti Covid». Secondo la Dott.ssa Valeria Lubrano Lavadera, responsabile dell’ufficio marketing della direzione del centro commerciale, la promozione estiva pur slittando di un mese potrebbe avere un buon esito grazie alla campagna sconti fatta nel mese precedente: «Dalla ripresa delle attività post lockdown, le insegne nel nostro centro hanno proposto frequentemente promozioni per invogliare la clientela all’acquisto. Questa strategia preparatoria riteniamo sia stata rafforzativa per le presenze previste durante il periodo dei saldi».

Pensiero diverso è quello dell’azienda “Pellizzari”, negozio d’abbigliamento presente in alcune zone d’ Italia, come spiega il direttore centrale servizi, il sig. Sartoretto: «non credo ci saranno grossi afflussi di clientela. I dati sono molto negativi e c’è un calo di visitatori consistente (siamo nell’ordine del 30%), che si rispecchia nel fatturato. Non credo anche che la strategia adottata con i saldi ad agosto, autorizzando le vendite promozionali nel mese di luglio, abbia giovato. Non ci sarà più il problema delle resse durante il saldo».

Il brand, diffuso in diversi centri commerciali e non solo, durante il periodo saldi non adotterà nuove misure anti contagio, perché non prevedono un maggior afflusso di persone e perché fin dalla riapertura post lockdown “Pellizzari” ha adottato misure straordinarie di sanificazione: «L’organizzazione dei saldi è quella normale con le attività commerciali di sconto sulla merce e non c’è nulla che esca fuori dalla solita gestione saldi. Per quanto riguarda la sicurezza, invece, fin dalla ripresa abbiamo deciso di fare un investimento importante: abbiamo integrato il sistema di profumazione con un sistema di sanificazione, che presenta una molecola biodegradabile nebulizzata che si diffonde con il sistema di areazione e depositandosi dovunque, anche sui vestiti, sanifica ogni superficie».

I negozi “Pellizzari”, come tutte le boutique, hanno adottato anche le altre misure richieste- obbligo di mascherine per collaboratori e clienti, varchi di entrata divisi tra chi entra e chi esce, distanze nelle zone di pagamento, gel disinfettante distribuito in varie aree del negozio- e «in più abbiamo dato al nostro personale di vendita degli spray sanificanti da spruzzare ogni volta che un cliente lascia la cabina prova, che viene chiusa per 10 minuti con un nastro e l’indicazione “camerino sanificato”, in modo da dare più sicurezza al cliente».

I capi in saldo saranno per la maggior parte della collezione primaverile e questo potrebbe essere uno dei motivi per cui risulterà difficile venderli nel periodo estivo, soprattutto se legati a un certo tipo di occasioni, come nel caso di “Pellizzari”: «Quello che si è perso nel lockdown è irrecuperabile, perché era un prodotto della primavera che adesso è difficile vendere e per le nostre tipologie di negozi e per il nostro target di clienti era un prodotto molto focalizzato sulle cerimonie e eventi, che quest’anno sono state sospese. C’è un fermo per questa tipologia di abbigliamento, che non si vende ad agosto. Non credo che ci sarà un recupero e non credo recupereremo neanche i saldi di luglio dell’anno scorso. C’è uno stop agli acquisti. Vedo molta gente che non ha predisposizione a comprare, non solo per questioni economiche, ma proprio per un senso di pudore nel non spendere soldi per l’abbigliamento».

Dello stesso parere è la nota azienda d’abbigliamento spagnola: «La previsione dell’affluenza è di un -20% rispetto agli altri anni. Dipenderà molto dagli obiettivi delle famiglie verso un periodo saldo che è slittato rispetto al calendario commerciale e si incrocia in maniera differente con le abitudini estive degli italiani. Tuttavia il numero ultimamente è in crescita e la priorità sarà il lancio delle nuove collezioni W20 e la liquidazione della merce della Campagna Estate ‘20».

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