Esclusiva

Dicembre 7 2021.
 
Ultimo aggiornamento: Dicembre 22 2021
Claudia Bisio

Una giornalista che non vuole fare la giornalista. Questa è Claudia Bisio, ventitreenne romana dalla biografia singolare. A 12 anni, quando i genitori si separano, si trasferisce a Lipari, nelle Isole Eolie, una nuova realtà che le sta subito stretta. Per una bambina che “conosceva solo Roma”, infatti, l’improvviso trasferimento in un’isola di diecimila abitanti rappresenta uno shock che porta subito ad un rifiuto estremamente consapevole, nonostante la giovane età, davanti all’idea di passare lì gli “anni cruciali” della formazione. Difatti, dopo il diploma, decide di volare a Londra.

Nella sua testa doveva trattarsi solo di un soggiorno di qualche mese “per imparare l’inglese in maniera efficace, ma questi nove mesi si sono trasformati in quattro anni e una laurea”. La decisione di frequentare l’università in Inghilterra matura durante un pranzo da un’amica di sua madre che a un certo punto le pone “la classica domanda da madri: che vuoi fare in futuro?”. Claudia inizialmente aveva intenzione di tornare a Roma per studiare Comunicazione, ma con un colpo d’istinto decide di cogliere il suggerimento e si iscrive al corso di Magazine, Journalism and Publishing della University of Arts London, in cui si è laureata con una tesi sull’uso dei social nella Generazione Z. Tuttavia, nemmeno questo risultato è stato in grado di soddisfarla, tanto che quest’anno, subito dopo la laurea, è tornata a Roma per iscriversi al Master in Giornalismo della Luiss.

“Ma in realtà, io non voglio fare la giornalista”, rivela a sorpresa. L’obiettivo di Claudia è infatti quello di diventare scrittrice, una passione maturata durante le domeniche passate a spasso per Roma col nonno, professore di storia, che le illustrava i monumenti della città per poi fare “tappa fissa alla Feltrinelli”. Claudia è dunque da sempre un’avida lettrice, che negli anni ha però sviluppato “un’intolleranza” per i finali che non le piacciono. Ed è proprio per risolvere questo “problema” che intende diventare editor e scrittrice, in modo da poter decidere da sé i finali delle sue storie. Si spiega così anche la decisione di tornare a Roma: “Al livello personale, perché a Londra la qualità della vita era zero. La gente andava troppo di fretta e non sapeva godersi i piccoli piaceri, mentre io sono una persona calma che ha bisogno dei suoi tempi”. Allo stesso modo, il giornalismo che le hanno proposto in Inghilterra era, a suo dire, “troppo improntato al business” e conteneva “poca storia”, poco materiale umano, che è invece quello che alla futura scrittrice interessa davvero e che spera di trovare nella formazione giornalistica italiana. Ma in attesa della realizzazione di questi progetti, chiudiamo con una nota di “cronaca”. Durante il Master Claudia sarà la nostra Tutor, il tramite tra studenti e docenti: “Una capoclasse disponibile cinque giorni a settimana in qualunque momento. Ma”, precisa, “nei weekend non vi conosco”.