Esclusiva

Maggio 26 2022
«La nostra casa è in fiamme»

Lo stromboli carbonizzato a causa di un incendio. Più di cinque ettari bruciati e 80 persone evacuate.

Odore di bruciato. Fumate nere. Fiamme alte e di un arancione intenso. Lo scirocco che soffia, violento e caldo. È difficile anche solo respirare. Questa volta niente eruzioni improvvise, niente scoppio del vulcano. Stromboli è vittima dell’uomo. 

L’incendio è scoppiato nell’isola mercoledì scorso precisamente nella frazione di S. Vincenzo e a causa del forte vento ha continuato a espandersi rendendo quasi impossibile il lavoro a più di 10 canadair ed elicotteri.

Il fuoco è divampato a circa 200 metri dal livello del mare mentre nel tardo pomeriggio i Carabinieri hanno evacuato il ristorante “L’ossigeno” con dentro 30 persone. Poi hanno sgomberato 15 abitazioni in cui risiedevano all’incirca 50 persone, mentre l’incendio nelle frazioni di Timpone e Scari arrivava al livello del mare. 

«Un disastro ambientale senza precedenti» racconta Franco, 72 anni, isolano. «Mi ricorda un film dove ho recitato “Madame Butterfly: terra bruciata”. Non è rimasto niente, la montagna è carbonizzata».

 «La preoccupazione più grande adesso è nel caso in cui ci sia un’eruzione perché non ci sarà nulla a fermarla» e aggiunge «Siamo tristi. Tutti: isolani, turisti, persone affezionate all’isola».

Grazie all’incessante lavoro dei Canadair, degli elicotteri e al tempestivo aiuto della Protezione Civile non ci sono stati feriti e solamente quattro strutture abitative e una palazzina COA sono state danneggiate o distrutte. 

Un altro isolano però racconta «I pompieri che erano stati chiamati dall’organizzazione e che erano presenti sin dall’inizio non sono intervenuti subito “Lavoriamo solo in sicurezza” hanno detto, e hanno aspettato l’arrivo delle autopompe».

Per quanto riguarda le cause, i Carabinieri sospettano un incendio di natura umana anche se non credono ci sia dietro un movente doloso. 

La troupe cinematografica che in quel momento si trovava sul posto avrebbe appiccato un “fuoco finto” che sarebbe poi sfuggito di mano e che avrebbe scatenato l’incendio vero e proprio.

La 11 marzo film però non si esprime, definendola una “situazione delicata”, mentre la Rai che aveva delegato la casa cinematografica per la realizzazione della fiction “Protezione Civile” prende le distanze e nega il proprio coinvolgimento.

Nonostante stamattina la situazione si sia stabilizzata nel pomeriggio l’incendio ha ripreso a bruciare quel poco che era rimasto della vegetazione della montagna.

«Viste le dimensioni dell’evento è veramente una fortuna che non vi siano state vittime o feriti. Oltre alle istituzioni preposte, che ringrazio, credo che sia stato essenziale l’impegno di ogni singolo cittadino di Stromboli» dichiara il sindaco di Stromboli Marco Giorgianni.

 «I danni, ancora da valutare, sono enormi e la mia Amministrazione non lascerà nulla di intentato per verificare eventuali responsabilità».