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Esclusiva

Febbraio 8 2023.
 
Ultimo aggiornamento: Febbraio 10 2023
Sanremo, debutto da plebiscito

Blanco distrugge i fiori di Sanremo, Chiara Ferragni sul palco “nuda” e Amadeus apre un profilo da milioni di followers in una sola notte

Come ogni anni, a fare la storia di Sanremo sono gli imprevisti. I cantanti emozionati, euforici e quelli che quel palco lo vorrebbero distruggere. Ad aggiungersi alla lista quest’anno anche lo share raggiunto dalla trasmissione. Infatti secondo i dati la prima serata di Sanremo 2023 ha raggiunto il 62 per cento degli spettatori, più 8 per cento rispetto all’anno precedente. “Un risultato straordinario, mai raggiunto in 25 anni”, ha commento l’ad Rai Carlo Fuortes.

10 – Blanco distrugge i fiori sul palco dell’Ariston

Innamisibile. Non ci sono parole per difendere il beniamino della scorsa edizione, il più amato tra le giovani, il cantante che ha firmato l’estate Gen Z del 2021. Forse voleva distruggere l’ideale da “bravo ragazzo” che si era costruito lo scorso anno, dopo il commovente bacio ai suoi genitori dopo la vittoria? Assolutamente no.

Tutti sanno che Blanchito è sempre stato una testa calda, anche Mahmood scherzava lo scorso anno definendolo “un matto”, un impulsivo, un ragazzetto, come direbbero alcuni, ma non ci si accanisca nemmeno sull’età del cantante. Un errore? Senza ombra di dubbio, e ciò che lo rende davvero grave sono due punti importanti: il primo, è che anche davanti agli insistenti assist di Amadeus per salvarsi la faccia – «aspettate a fischiare! Vediamo il significato dietro questo gesto!» –  Blanco ha risposto in maniera supponente e menefreghista: «Non mi andava la voce e quindi ho pensato a divertirmi comunque». Il secondo, è che distruggere le rose sul palco nella città dei fiori è come bestemmiare in chiesa.

Sanremo in 10 step
Sanremo in 10 step – Blanco distrugge le rose del palco dell’Ariston

Tra i fischi incessanti del pubblico, Amadeus ha proposto al cantante di ricantare la sua canzone una volta aggiustato il problema tecnico, per poi cambiare idea e non farlo più esibire. Una mancanza di polso da parte del conduttore, troppo indulgente con il giovane cantante. Ironica e dolceamara la scena di Gianni Morandi che imbraccia la scopa per aiutare a pulire il disastro di Blanco, mentre un mesto Amadeus bofonchia: «era dai tempi di Bugo e Morgan che non mi succedevano queste cose».

Sanremo in 10 step
Sanremo in 10 step – Morandi spazza i fiori distrutti da Blanco

9 – Salmo si butta in piscina con il microfono in mano

Quando Salmo si è precipitato nella piscina della nave da crociera durante il suo singolo “90 MIN”, molti non si sono accorti di un dettaglio particolare. Tra i giovani incitanti, la chioma biondo platino di Salmo è emersa dall’acqua mostrando che il cantante aveva ancora in mano il microfono.

Sanremo in 10 step
Sanremo in 10 step -Salmo si butta in piscina con il microfono

Molte icone rock hanno rotto sul palcoscenico degli strumenti, gesto che può avere tanti significati e che nacque, strano a dirlo, per caso. Che Salmo voglia lanciare una nuova moda?

Ad ogni modo le polemiche sui social sono state molte, soprattutto per l’ingente costo dell’attrezzatura e il gesto totalmente non necessario.

8 – Amadeus sbaglia (più volte) i nomi dei cantanti in gara

«Ma che minchia fai? Ma che sta succedendo, sbagli i nomi di tutti i cantanti. Ma poi fai ricantare Blanco? No vabbè io lo dico per l’orario eh, non ce la faccio. Salmo si è buttato col microfono 2500 euro. Ma che succede?». Solo Ciuri poteva farsi portatore di ciò che tutti gli spettatori hanno pensato ad un certo punto della serata di ieri: cosa sta succedendo?

Per quanto la complessiva conduzione di Amadeus sia stata, come gli altri anni, buona, il presentatore televisivo ha più volte sbagliato il nome dei cantanti, scambiando Gianmaria per San Giovanni, che non è neanche in gara!

7 – Chiara Ferragni apre il profilo (non di coppia) ad Amadeus

Uno degli eventi più straordinari e simbolo della generazione tecnologica, ma portato al pubblico nella maniera che la generazione Zeta commenterebbe con una sola parola: cringe.

Un siparietto troppo organizzato e recitato male, con prese in giro ad Amadeus finte e poco dinamiche. Ciò che è impressionante, però, è che il profilo che Chiara Ferragni ha aperto al conduttore – @amadeusonoio – alle 00:48, alle 00.49 aveva già 146 mila followers e un post con 14 mila commenti.

Sanremo in 10 step
Sanremo in 10 step – il profilo di Amadeus

Alle 02.47, poco dopo la fine del festival, il profilo aveva già 550 mila followers e spunta blu. Alle 9.30 i numeri continuano a salire, arrivando a 623 mila followers. Infine, la semplice diretta di pochi secondi, creata da Chiara Ferragni verso la fine del festival è stata seguita da più di 220 mila persone. Impressionante!

6 – Chiara Ferragni la più odiata (e la più amata)

C’era da aspettarselo, ma Chiara Ferragni è effettivamente la figura più odiata e amata della serata del festival di Sanremo. Nulla che stupisca, si ribadisca: Chiara Ferragni, già come semplice figura pubblica e influencer mondiale, ha uno stuolo di followers che la amano e di haters che la criticano.

Chiara ha esibito per tutta la serata abiti che andassero a sensibilizzare sul corpo della donna, sui commenti aggressivi contro le donne e sull’accettazione di sé stessi. In particolare, ha fatto scalpore il suo vestito di Maria Grazia Chiuri per Dior, total nude paiettato con stampa che dà illusione di nudità. Con questo outfit, la Ferragni ha portato sul palco dell’Ariston una lettera.

“Ciao piccolina”, l’esordio che ha fatto pensare a tutti che fosse dedicato alla figlia Vittoria. Eppure la lettera è rivolta a sé stessa, alla Chiara del passato, la Chiara bambina.

Sanremo in 10 step
Sanremo in 10 step – Il vestito di Chiara Ferragni

Molti hanno definito il monologo banale, una serie di frasi Tumblr, troppo personale, non in grado di approfondire realmente il tema e non agendo in alcun modo per cambiare la situazione delle donne. Una lettera a sé stessa, lunga, moralistica e retorico.

D’altro canto c’è chi ritiene che Chiara Ferragni sia stata pienamente in grado di sfruttare la sua posizione dominante e sovraesposta, consapevole di tutte le polemiche che avrebbe ulteriormente ricevuto, per poter sensibilizzare sul corpo femminile, per distruggere ancora un po’ gli stereotipi di genere e la strumentalizzazione del corpo femminile: «il corpo di noi donne non deve mai generare odio o vergogna».

Infine, il suo discorso, per quanto sì personale – del resto sta parlando lei – e scontato – non è certo una scrittrice – non va semplicemente a parlare e consolare la sua Chiara bambina, ma parla direttamente a tutte quelle donne che si sono sentite fuori posto, non accettate, non abbastanza, non all’altezza, andando ad autodistruggersi e instaurando delle dinamiche malsane e di odio verso sé stesse.

Chiara si è messa in discussione ancora una volta, con una nuova sfida, proprio come dice nella sua lettera: credo che abbia vinto.

5 – L’emozione di Ariete

Ariete è una tra le più giovani e più apprezzate cantanti di questa edizione. La sua canzone è stata considerata la migliore dalla critica giornalistica, al primo ascolto, e il suo lato spavaldo e coraggioso l’hanno resa la beniamina tra i giovani, nonché figura promettente del Fanta Sanremo.

Eppure i vent’anni di Ariete hanno tradito la giovane cantante proprio durante l’esibizione, portandola ad essere un po’ moscia e imprecisa. Un peccato, visto il suo potenziale. Posizione? Undicesima. Nonostante ciò, il ritmo orecchiabile di “Mare di guai”, il carisma e il rispetto di Ariete hanno subito conquistato i cuori degli spettatori e l’assenza del cappello in scena e il batti cinque a Gianni Morandi hanno aggiudicato il benestare dei fantallenatori.

4 – Il discorso di Benigni sulla Costituzione

In onore dei 75 anni della nostra Costituzione, Roberto Benigni ha aperto la serata del 73° festival di Sanremo con un bellissimo discorso sull’articolo 21: «È così semplice e bello che sembra stato scritto da un bambino “tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero” è come dire che c’è bisogno di respirare, ma se l’hanno scritto significa che era necessario» .

Sanremo in 10 step
Sanremo in 10 step – Roberto Benigni a Sanremo

«L’articolo 21 ci ha liberati dall’obbligo di avere paura. In paesi molto vicini a noi, chi pensa liberamente viene arrestata e uccisa. A volte solo perché balla o canta».

3 – I Coma Cose portano sul palco la loro storia d’amore

«Questa canzone parla di un momento di crisi che abbiamo avuto e che abbiamo superato» dice Francesca Mesiano, in arte California, poco prima di esibirsi sul palco dell’Ariston. La chimica con il compagno Fausto Lama è sempre inconfondibile. Sguardi tuffati l’uno nell’altro, anche di spalle sembrano un duo indissolubile. Una canzone commovente ed estremamente vera. Il loro bacio rubato alla fine dell’esibizione ha stretto il cuore. Bravi!

“Vorrai sempre ritornare da me/Se ti dimentichi te com’eri/Quando non c’ero tra i tuoi pensieri/ E comunque andrà/ L’addio non è una possibilità/Non è una possibilità”.

2 – I Pooh e l’omaggio a D’Orazio

I Pooh, grandi ospiti della prima serata di Sanremo, si esibiscono in un medley delle loro canzoni più belle e famose, con Roby Facchinetti che non ha mollato una nota nonostante i suoi 78 anni di età. Chi fermerà la musica, Piccola Katy e tante altre sono state le canzoni che hanno cantato grandi e piccini, unendo più generazioni in uno stesso canto: anche abbracciati e battendo le mani.

Sanremo in 10 step
Sanremo in 10 step – L’omaggio a Stefano D’Orazio

Si può essere amici per sempre? Cantano i Pooh nel loro ingresso sul palco dell’Ariston e la domanda è sempre estremamente vera quando il sipario bianco dell’Ariston cala per permettere al compianto Stefano D’Orazio di cantare la sua parte in Uomini Soli. Commovente e toccante: loro sì che sono amici per sempre.

1 – Il presidente della Repubblica a Sanremo

Non poteva che essere al primo posto, non tanto per ciò che il Presidente ha detto (un silenzio accompagnato da gesti e sorrisi alla Queen Elizabeth), o fatto (se n’è andato quasi subito), quanto per l’importanza di aver avuto per la prima volta nella storia del festival il presidente della Repubblica presente al festival.

È un simbolo di cambiamento, che dà ulteriore lustro e importanza alla gara canora, ancora più simbolo e specchio dell’Italia di oggi, con i suoi momenti no, ma anche i suoi tanti sì.  

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