Esclusiva

Marzo 11 2024.
 
Ultimo aggiornamento: Marzo 20 2024
Pecco guida il dominio rosso in Qatar

Il motomondiale prende il via nel circuito di Lusail, in Qatar, con un Pecco Bagnaia straordinario e un weekend positivo per le Ducati

La notte attorno al circuito di Lusail, in Qatar, è rischiarata dalle luci puntate sui cinque chilometri di pista. Tutto è pronto per la prima competizione di MotoGP della nuova stagione. Il duplice campione del mondo Francesco “Pecco” Bagnaia trionfa in sella alla sua Ducati, chiudendo il primo weekend dell’anno come protagonista indiscusso. È la diciannovesima vittoria in top class per il pilota piemontese, che ha di nuovo dimostrato il suo talento.

Scattato dalla quinta posizione, dopo aver chiuso così la gara sprint di sabato, in due curve arriva secondo, alla quarta supera Martin e si mette in testa fino al traguardo del 21esimo giro. Il manager di Borgo Panigale Gigi Dall’Igna commenta la vittoria: «Il ritmo lo puoi pensare ma ciò che succede in gara, non si prevede. Pecco ha fatto una partenza meravigliosa, ha rischiato al primo giro e ha fatto bene perché è così che si vince». A chi considera Bagnaia un calcolatore risponde: «Non è assolutamente un ragioniere, vuole vincere, è un campione e non si diventa tali due volte per caso». Il pilota ha corso tra 1.52 alto e 1.53 basso, registrando come miglior tempo 1.52.6. Al penultimo giro ha dimostrato di non cedere, con un passo di 1.52.8 e un vantaggio di un secondo sul sudafricano della KTM Brad Binder, che si esprime sul compagno vincitore: «Ho provato ad avvicinarmi ma Pecco è stato incredibile, non ha mai fatto un errore durante la corsa». Sorridente e sudato, il talento italiano ricorda che lui e la sua squadra lavorano «in silenzio. Conoscevamo il nostro potenziale. Abbiamo cercato di fare il massimo ieri sapendo che qualcosa andava modificato per oggi. Abbiamo fatto uno passo in avanti, la gara è stata diversa, l’ho gestita e ha funzionato. Andremo a Portimao con un altro step da fare».

Jorge Martin “Martinator”, numero 89 con la Ducati Pramac e avversario per eccellenza di Bagnaia, arriva terzo: «Ho fatto la battaglia finale con Binder, anche lui ha spinto tanto, ho provato a cercare il sorpasso ma è andata così. Ho vinto ieri, ho fatto punti, ora sono pronto per il Portogallo». Lo spagnolo è l’uomo esplosivo della pole, capo della sprint, mentre l’iridato ha dimostrato di essere magistrale nel percorso lungo, ha risposto a chiunque provava ad avvicinarsi battendo sullo stesso ritmo per 21 giri.

Fine settimana positivo per la scuderia rossa: ottiene il quarto posto l’otto volte campione del mondo Marc Marquez, che ha esordito a Lusail con il team Gresini insieme al fratello Alex, sesto. Al dodicesimo giro l’attenzione si è catalizzata sullo spagnolo e su Pedro Acosta: il rookie ha raggiunto l’avversario, conducendo una parte centrale di sfida eroica. Tuttavia, per la fretta di finalizzare gli altri sorpassi, qualche problema tecnico e l’impeto della prima esperienza in MotoGP, Acosta è sceso al nono posto. Ha portato a casa un record importante: a 19 anni e quattro mesi, è il pilota più giovane della storia a registrare il giro veloce (1.52.657), battendo Fabio Quartararo nel 2019 sullo stesso circuito. Quinta posizione per Enea Bastianini, anche lui sulla Ducati ufficiale: «Mi sono acceso tardi per scelta, mi aspettavo un drop della gomma ed è stato meno del previsto. Sono stato conservativo per niente, potevo fare meglio anche se non avrei avuto il passo di Bagnaia. A Portimao ho un conto in sospeso, spero di essere più competitivo».


Sul podio risuona l’inno di Mameli. Dai gradini Pecco e Martin lanciano le saponette verso i tifosi. Una scia di fuochi d’artificio si irradia nel cielo blu in attesa del secondo appuntamento in Portogallo il 24 marzo.

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