Esclusiva

Dicembre 24 2025.
 
Ultimo aggiornamento: Dicembre 27 2025
I cinepanettoni tornano virali
grazie a TikTok

Da film derisi a icone pop: le commedie natalizie, riscoperte dalla generazione z, stanno vivendo una seconda giovinezza

Christian De Sica si strozza con un’arachide nella sala di un ristorante. A pochi metri di distanza, nello stesso fotogramma, compaiono moglie e amante. Il taglio è brusco, le immagini poco definite, ma il video funziona. È una scena di Natale a New York (2006) che, a distanza di anni, è riapparsa su TikTok ed è diventata improvvisamente di tendenza.

I cinepanettoni, per anni liquidati come cinema di “serie B” e indicati come il simbolo della decadenza della commedia all’italiana, sono tornati. Non nelle sale e nemmeno in televisione, ma su TikTok. Scene, spezzoni e audio estratti dai titoli più iconici del genere circolano con sorprendente regolarità e diventano virali, catturando un pubblico nuovo. Battute e gag che nei primi anni Duemila venivano giudicate volgari o eccessive vengono oggi rilette con uno sguardo diverso, trasformandosi in meme o audio perfetti per diventare dei “trend”.

Sotto gli stessi video convivono reazioni opposte: «Non hanno mai fatto ridere», scrive qualcuno. Poco sotto, un altro utente chiede: «Ma solo io ogni Natale faccio il rewatch?». A seguire, centinaia di persone invocano il ritorno dei cinepanettoni nelle sale. C’è chi scopre questi film per la prima volta e chi li difende come un rito intoccabile, arrivando a scandire il periodo pre-natalizio con maratone di film, come fosse un calendario dell’avvento.

I cinepanettoni tornano virali <br> grazie a TikTok

Dietro questo fenomeno social ci sono, da un lato, trentenni e quarantenni che, attraverso i social, ritrovano i film dell’infanzia e avvertono l’assenza di quell’appuntamento fisso; dall’altro, una generazione che quei film non li ha mai vissuti al cinema e li incontra per la prima volta come clip isolate, slegate dalla loro origine.Alan O’Leary, professore di cinema e media nei contesti digitali all’Università di Aarhus, in Danimarca, ha provato a definire la Fenomenologia del cinepanettone in uno dei pochissimi studi dedicati al genere, definito dall’autore come un “generone italiano visto da tutti e amato da nessuno”. Film capaci di intercettare gusti e umori collettivi, ma raramente presi sul serio, nemmeno da chi li guardava ogni anno. Oggi, ne ridiamo con distacco, oppure ridiamo proprio di quel meccanismo comico che un tempo funzionava da solo.

Non a caso, negli ultimi anni, i cinepanettoni sono tornati anche al centro di una riflessione più ampia sulla cultura popolare italiana. Giovanni Floris, nel libro Asini che volano, li indica come esempi di narrazione popolare capaci di intercettare l’umore del Paese meglio di quanto si sia voluto ammettere. In un intervento recente nel podcast Tintoria, Floris ha spiegato come la realtà contemporanea abbia finito per superare perfino l’immaginazione dei cinepanettoni: «Nessun cinepanettone avrebbe mai rappresentato lo sparo di un onorevole la notte di Capodanno o un ministro che ferma un treno per fare una telefonata».

I cinepanettoni tornano virali <br> grazie a TikTok

Rivisti oggi, quei film sembrano soprattutto lo specchio di un’Italia che non c’è più. Un Paese raccontato attraverso vacanze esotiche, alberghi di lusso, famiglie allargate e tradimenti farseschi, in cui il benessere era dato per scontato e il Natale coincideva con l’evasione. Merry Christmas, Natale a Miami o i vari Vacanze di Natale restituiscono l’immagine di un’Italia più leggera, distante dal clima di rabbia e contrapposizione che segna il presente.

Forse è anche per questo che i cinepanettoni funzionano ancora. Non solo come film da rivedere per intero, ma come clip da scrollare con velocità. Non per tornare a ridere come prima, ma per osservare come si rideva una volta. E questo, per un genere che era dato per morto, è già un grande successo.