Il colore dei fiori che decorano la sala stampa Ariston Roof è cambiato rispetto al giorno precedente, così come il clima che si respira. Carlo Conti si siede in conferenza per commentare il primo verdetto Auditel di Sanremo 2026. L’esordio – con tutti e trenta i big che si sono esibiti, Laura Pausini e Can Yaman alla conduzione e Tiziano Ferro super ospite – ha incollato davanti alla tv 9,6 milioni di spettatori, registrando il 58% di share. Numeri importanti, ma tre milioni di persone in meno rispetto al debutto del 2025.
Conti sorride, ma la mimica facciale lo tradisce mentre cerca di normalizzare il dato. «Devo ringraziare per il bel risultato di ieri sera, sono molto contento. Lo scorso anno, con il record d’ascolto, avevo questo sorriso, quest’anno non ho battuto me stesso, ma ho lo stesso sorriso e la stessa serenità», dice tenendo tra le mani la pallina rossa antistress portata come omaggio dall’Assessore al turismo della regione Liguria Luca Lombardi.
Il calo dello share era previsto nei corridoi di Viale Mazzini già nelle settimane precedenti e non sorprendono le parole pronunciate nella conferenza stampa di ieri da Conti che, ora, cerca comunque di difendere il suo Festival: «Quando arrivi a far dieci milioni di telespettatori vuol dire che gli italiani hanno apprezzato. I brani stanno già nelle prime trenta posizioni di tutte le piattaforme, significa che abbiamo lavorato nel modo giusto». A chi gli chiede di chi sarebbe la responsabilità se i dati dovessero continuare a sgonfiarsi, il conduttore risponde senza esitare: «Darei la colpa al direttore artistico».

Il direttore artistico si dichiara positivamente sorpreso dai risultati dello share: «Mi aspettavo di arrivare al 55%, quando ho visto 58% sono stato molto contento. Pensavo a una flessione maggiore per la controprogrammazione, per il periodo, per tanti motivi che avevamo evidenziato in queste riunioni preliminari». La prima serata del Festival è infatti coincisa con la sfida di Champions League tra l’Inter e il Bodo Glimt. Stasera tocca alla Juventus contro il Galatasaray e all’Atalanta contro il Borussia Dortmund.
Anche il direttore dell’Intrattenimento Rai prime time Williams Di Liberatore tenta di fornire un quadro rassicurante: «Come abbiamo visto Sanremo si conferma l’evento più seguito in Italia e non solo. Non c’è evento sportivo che tenga. Si tratta del quarto miglior risultato in termini di share dal 1997. L’eccezionalità di questo risultato va inserito in un contesto competitivo e in un periodo di programmazione diverso».
Sulle prossime serate, Conti annuncia un cambio di marcia: «Ci saranno più momenti di intrattenimento e di spettacolo. È chiaro che aumenteranno rispetto alle serate in cui devono esibirsi tutti i cantanti».