Esclusiva

11 Marzo 2021.
 
Ultimo aggiornamento: 30 Marzo 2021
Mondo di Mezzo, Angeli: «Importanti le condanne»

La prima corte d’appello si è pronunciata: 10 anni per Massimo Carminati e 12 per Salvatore Buzzi. Il commento della giornalista di Repubblica Federica Angeli.

«È stato un processo lungo, ma con un esito tutto sommato onesto». Federica Angeli, giornalista e ora delegata di Virginia Raggi alle periferie, legalità, civismo e rapporti con le associazioni, che dal 2013 vive sotto scorta per le sue brillanti inchieste sulla criminalità romana, ha commentato con soddisfazione le sentenze che si sono abbattute sui capi dell’organizzazione criminale conosciuta oggi col nome di Mondo di Mezzo. Malgrado la Cassazione avesse fatto cadere l’aggravante mafiosa, l’ex Nar Massimo Carminati è stato condannato a 10 anni, mentre il ras delle cooperative, Salvatore Buzzi, ha avuto 12 anni e 10 mesi, a fronte della richiesta dell’accusa che era di 12 anni e 8 mesi. 

I due erano a capo di un’associazione composta da esponenti politici e della criminalità organizzata romana, che controllavano appalti e finanziamenti pubblici. Gli interessi principali dell’organizzazione erano nella gestione dei centri di accoglienza degli immigrati, della raccolta differenziata, dei campi nomadi e nel finanziamento di cene o campagne elettorali.

«Gli sono stati riconosciuti più anni per l’associazione a delinquere semplice rispetto a quella di stampo mafioso. Sono delle condanne importanti, lo stesso Buzzi non se lo aspettava. Non capita quasi mai che i giudici accettino di fatto la richiesta di condanna dell’accusa. Di solito vi è uno scostamento di anni, invece questa volta non è stato così. Vuol dire che i giudici hanno condiviso con il procuratore generale, Pietro Catalani, il ruolo importante che Buzzi, più ancora di Carminati, aveva nel contesto di corruzione della città. Certo, l’aggravante mafiosa rimane il grande dubbio di questo processo, ma penso che l’opinione pubblica si sia fatta un’idea ben precisa dei ruoli e di come ci si infiltra e si entra nella pubblica amministrazione».

Buzzi e Carminati non sono gli unici imputati del processo al mondo di mezzo, ma vede coinvolti una ventina di imputati. Tredici di loro hanno ottenuto di concordare la pena. Tra loro l’ex consigliere regionale Luca Gramazio per una pena definitiva a 5 anni e 6 mesi, per Franco Panzironi 3 anni e 6 mesi. Per Riccardo Brugia 6 anni mentre per Fabrizio Franco Testa 5 anni e 6 mesi, Matteo Calvio 5 anni e 7 mesi, Paolo Di Ninno 3 anni 8 mesi e 10 giorni, Alessandra Garrone (moglie di Buzzi) 2 anni 9 mesi e 10 giorni, Claudio Caldarelli 4 anni e 5 mesi.

Il patteggiamento, spiega Federica Angeli, non dovrebbe però essere previsto quando vi è già stata una sentenza di colpevolezza da parte della Corte di Cassazione. «C’è qualcosa che non mi ha convita sulla procedura. Se la Cassazione ha già detto che sono colpevoli, non di mafia, ma comunque colpevoli, non capisco come si possa ritornare al patteggiamento».

Il mondo di mezzo è crollato, ma Buzzi aveva una grande fetta di gestione della corruzione di cui ancora oggi paghiamo i danni. Spiega Federica Angeli guardando ora al futuro e al lavoro che ancora c’è da fare. «Gli appalti truccati hanno inficiato per molto tempo la democrazia di questa città. Siamo ora in fase di recupero però la macchina non è stata ancora debellata del tutto».