«A noi gli occhi, please». Gli artisti occupano il Globe Theatre

Il mondo dello spettacolo sceglie il teatro romano di Shakespeare per far sentire la sua voce. Il governo apre al confronto
Globe Theatre Occupato

Lo spettacolo deve ricominciare. Dopo le occupazioni di fine marzo del Piccolo Strehler di Milano e del teatro Mercadante di Napoli, ieri molte associazioni culturali si sono date appuntamento nel cuore di Villa Borghese per riaccendere i riflettori sugli artisti. Tra i presenti, anche Carlotta Proietti, figlia di Gigi, che creò il Globe Theatre nel 2003, e il monologhista e attore teatrale Ascanio Celestini.

La nostra diretta dell’evento (IGTV)

Occupazione sì, ma in sicurezza. Oltre a punti di sanificazione delle mani e misurazione della temperatura all’ingresso, gli organizzatori hanno predisposto una zona tamponi a prezzi popolari (5 euro l’uno), con il supporto di diverse associazioni e di due operatrici sanitarie. Tra curiosi e attivisti, l’iniziativa ha visto la partecipazione di moltissime persone, sebbene distanziate e con ingressi contingentati.

La nostra intervista live con Ascanio Celestini (IGTV)

I manifestanti intendono resistere almeno per cinque giorni. La risposta del governo non si è fatta attendere: il ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Dario Franceschini, ha visitato la struttura nel pomeriggio, dando appuntamento agli artisti al 22 aprile. Obiettivo, riaprire il sipario.

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