Esclusiva

Febbraio 28 2026
Carlo Conti: «Potrei rimanere io, lo scopriamo stasera»

Le parole del direttore artistico nella conferenza stampa che precede la serata finale dell’evento dedicato alla musica italiana

Seduto nella sala stampa dell’Ariston Roof di Sanremo, Carlo Conti affronta i giornalisti in una giornata segnata dall’attacco congiunto di Israele e Stati Uniti all’Iran. Il contrasto è netto: «dal mondo arrivano notizie terribili, noi siamo qui a fare festa. Ma non dimentichiamoci le parole di Papa Francesco su una guerra mondiale diffusa», riflette Conti, «in caso, siamo pronti a lasciare la linea al telegiornale». Sul tema interviene anche Giorgia Cardinaletti, co-conduttrice della serata e volto del TG1: «troveremo il modo di parlarne, ma la redazione è in prima linea da stamattina nel raccontare ciò che accade».

Accanto all’attualità, c’è spazio per i numeri e i bilanci. La serata dei duetti e delle cover di questa edizione ha registrato uno share del 65,6% per un totale di quasi 11 milioni di spettatori. Lo share del Festival continua a crescere ma non batte i numeri dell’anno scorso.

Lo sguardo si allunga poi sul gran finale: con Cardinaletti e Nino Frassica sul palco, Andrea Bocelli come super ospite e la presenza di Gino Cecchettin. In Piazza Colombo, i Pooh verranno premiati per i loro sessant’anni di carriera. Mentre sul direttore artistico della prossima edizione, Conti annuncia: «potrei rimanere io, lo scopriamo stasera».

Non mancano le polemiche. Il bacio tra Gaia e Levante rimbalza sui social, alimentando accuse di censura. Claudio Fasulo, vicedirettore di Intrattenimento Prime Time, chiarisce: «la prova del mattino era solo audio, in gara la regia ha staccato sul finale, come spesso accade. Quando ci siamo accorti della polemica abbiamo pubblicato il bacio ripreso da un’altra telecamera. Non censuriamo nessuno e infatti se ne sta parlando».

Un altro nodo riguarda l’assenza di Alessandro Gassmann, che aveva lamentato sui social — attraverso un post poi cancellato — di non essere stato invitato per promuovere la sua nuova serie, forse per via della presenza in gara del figlio Leo. Conti getta acqua sul fuoco: «mi spiace per l’equivoco, era successo anche con Argentero. Non c’è alcun divieto per chi ha parenti in gara. Abbiamo solo deciso, visto il gran numero di fiction Rai in uscita, di non ospitare nessuno e aumentare la promozione tramite gli spot».

Il cortocircuito arriva con le dichiarazioni di Fedez su un presunto foglio firmato che vieterebbe di parlare del referendum. Conti risponde con cautela: «credo si riferisca al palcoscenico. In ogni caso, dico sempre: andate a votare». Fasulo aggiunge: «gli artisti, come tutti i dipendenti e collaboratori Rai, sottoscrivono un codice etico che regola le esibizioni pubbliche legate al Festival». La definizione di pubbliche esibizioni resta ambigua, tant’è che Fabrizio Casinelli, direttore della comunicazione Rai, interviene successivamente per precisare: «vale per ciò che va in onda, quindi conferenze e festival».

Mentre il mondo vive una giornata difficile, l’Italia si prepara all’ultimo atto della 76esima edizione del Festival di Sanremo. Una finale, promette Conti, «aperta come non mai».