Esclusiva

Febbraio 28 2026
Serata dei duetti, chi sale e chi scende

Migliori e peggiori nel frizzante venerdì dell’Ariston

Anche questa sera – la più divertente tra le quattro finora – lasciamo da parte i mazzi di fiori per prendere in mano un mazzo di carte: i promossi, i bocciati e le sorprese.

L’ASSO

Tredici Pietro cala l’asso, letteralmente. All’inizio abbassa le aspettative: sceglie di suonare con gli stessi musicisti che hanno prodotto il suo ultimo album Non guardare giù una canzone ingombrante, Vita. Su questa falsariga, sale sul palco ma poi arriva il colpo di scena. Dalle scale dell’Ariston scende Gianni Morandi – padre artistico di Vita insieme a Dalla e genitore di Tredici Pietro – e i due cominciano a cantare insieme, tra gli applausi del pubblico. Gianni e Pietro ci regalano la vera esibizione emozionale di stasera.

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IL RE

O meglio, i re. In un’esibizione a tema The Blues Brothers, Sayf, Mario Biondi e Alex Britti trasformano l’Ariston in una stanza del Plymouth Hotel di Chicago con la loro versione di Hit the Road Jack. Biondi porta la sua voce nera, Britti la chitarra e Sayf «porta la tromba», come annunciato sul palco dal suo collega Dibla. Tra le sue due guardie del corpo – un po’ alla John Belushi e Dan Aykroyd – Sayf si diverte come un matto e dimostra quanto l’urban spesso non sia solo rap o trap.

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LA REGINA

Vincitrice della serata. Soprattutto oggi non possiamo che scegliere lei: Ditonellapiaga. Parrucca rosa e minigonna con le paillettes, sbeffeggia alcuni atteggiamenti dell’Italia bene (gli stessi di Che Fastidio!) come The Lady Is A Tramp faceva con l’alta società di New York. Canta e incanta, accompagnata da Tony Pitony che ricorda a tutti le sue doti canore e si toglie qualche sassolino dalla scarpa, lasciando un caco sul palco alla fine dell’esibizione (un riferimento forse ai suoi maestri Elio e le Storie Tese).

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IL JOLLY

LDA e Aka 7even riportano sul palco di Sanremo un pezzo di storia della musica napoletana, Andamento lento. E lo fanno senza paura, anche grazie alla presenza di un’istituzione delle percussioni come Tullio De Piscopo, che presentò la canzone al Festival nel 1988. Il tormentone anni Ottanta porta un clima di festa, ottiene un’ovazione del pubblico con tanto di abbraccio finale tra i tre. Groove puro.

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IL DUE DI PICCHE

Annunciato in scaletta come Mister X e rivelato da Carlo Conti su Rai 1 durante il TG della sera, Alessandro Siani è l’ospite a sorpresa ma non incide. Le battute sull’universo sanremese sono tutte prevedibili: i Jalisse, Morgan e Bugo, la durata delle puntate. Prova a fare anche un excursus delle ultime edizioni del Festival, ma niente. Il personaggio misterioso di questa quarta serata non smuove granché le acque, a fronte di grandi aspettative.

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