La terza tappa di “Roma 2027”, la piattaforma che raccoglie idee per uno sport accessibile a tutti, si è svolta nel Municipio III di Roma lo scorso 30 marzo. L’iniziativa, coordinata da Paolo Ferrara, Vicepresidente dell’Assemblea Capitolina, invita cittadini, associazioni e istituzioni a unire le forze per condividere idee e competenze al fine di rendere la Capitale più inclusiva attraverso lo sport.
L’obiettivo primario della sessione è stato tracciare un bilancio partecipativo del recente passato e definire le priorità infrastrutturali per il futuro. Un intento analitico e programmatico che ha trovato immediato riscontro nel vivace dibattito che ha animato la serata. Ferrara descrive con entusiasmo i tre incontri che si sono svolti fino al 30 marzo: “Sono molto partecipati e le persone portano contributi. Ogni contributo ha un valore enorme, specialmente da parte di chi pratica e conosce lo sport”.
Tra gli interventi si è parlato dell’importanza del ciclismo come viabilità alternativa in una città come Roma, dove le macchine tendenzialmente dominano. “La pista ciclabile è un percorso in sicurezza per vivere la città e la natura nel miglior modo possibile”, afferma Stefano Simonelli, ex presidente del Municipio XV.
I promotori de “L’Anello Azzurro” – una ciclovia circolare di 50 chilometri nel Municipio X di Roma – sono intervenuti durante la serata per presentare il loro progetto, che punta a incentivare il cicloturismo.
Antonio Varacalli, Presidente Regionale della Federazione Italiana Sport Rotellistici, evidenzia come l’attività fisica contribuisca all’inclusione: “Lo sport è un linguaggio universale, più della musica, più di qualsiasi cosa, ed è un linguaggio facile. Un linguaggio facile perché tutti lo sanno fare, si può praticare in qualsiasi condizione”.
Per incentivare la partecipazione, però, occorre creare e mantenere impianti sportivi che offrano ai cittadini la possibilità di praticare diverse discipline. Durante la serata si è discusso anche della necessità di costruire strutture che permettano alle persone con disabilità di fare sport senza alcuna barriera.
L’incontro del 30 marzo si configura come un acceleratore istituzionale per le politiche cittadine. Attraverso l’integrazione tra innovazione tecnologica, mobilità verde e partecipazione civica, “Roma 2027” punta a riscrivere il paradigma amministrativo della città. La solidità di questa transizione dipenderà dalla capacità dell’amministrazione di convertire le dichiarazioni d’intenti in cantieri operativi trasparenti, mantenendo costante il dialogo con la cittadinanza attiva.
Le direttrici strategiche e i documenti di policy sono consultabili sul portale ufficiale della piattaforma (https://www.roma2027.net/).







