Esclusiva

28 Aprile 2020
Il nuovo abbraccio del ponte di Genova

Viene ultimata la struttura del ponte che sostituirà il Morandi, crollato nell’agosto 2018. Un sorriso per la città, nel momento della crisi sanitaria

“È la conferma che le competenze in Italia ci sono, basta dare loro spazio. Bisogna applicare questa energia allo stato normale delle cose, senza aspettare il disastro. L’Italia è capace di questo. È un giorno importante, ma non può essere una festa perché deriva da una tragedia”. Parola dell’architetto Renzo Piano, che a Rainews spiega come non si tratti di un miracolo ma del lavoro degli italiani. In un periodo dove dobbiamo rimanere distanti, la parte est e quella ovest del ponte di Genova tornano ad abbracciarsi. È stata posizionata l’ultima sezione del piano stradale del nuovo ponte sul fiume Polcevera, completando la struttura d’acciaio del viadotto. Come conferma il sindaco genovese Marco Bucci, l’infrastruttura dovrebbe essere finita il prossimo luglio, dopo il completamento del manto stradale e i collaudi sulla tenuta. Genova avrà un nuovo ponte a quasi due anni dal crollo del Morandi nell’agosto del 2018, quando morirono 43 persone.

Ponte Morandi
Il Ponte Morandi crollato.

Il tracciato è lungo 1.067 metri e sono state usate 17.500 tonnellate di acciaio per portarlo a termine. I lavori di ricostruzione, affidati al consorzio PerGenova, sono andati avanti senza soste, con gli operai che hanno lavorato durante le feste natalizie e nel corso dell’emergenza sanitaria per il coronavirus. Il vento, la pioggia e anche un incendio su una pila scoppiato il 31 dicembre non hanno fermato le 350 persone coinvolte, che hanno portato a termine l’impresa. Il taglio dei permessi e della burocrazia hanno fatto il resto, permettendo all’unico cantiere rimasto attivo durante l’allarme Covid-19 di completarsi in tempi record.

La ricostruzione del ponte.

Conclusa l’operazione le sirene del cantiere e delle navi nel porto hanno salutato il nuovo ponte in una sorta di canto di speranza. La struttura risorge in piena crisi Covid-19, con gli italiani che si avvicinano ai due mesi di quarantena. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, presente in mattinata al completamento, ha commentato: “Lo Stato non ha mai abbandonato Genova. Lo abbiamo solennemente detto a poche ore dalla tragedia: ero già qui e abbiamo detto subito che non vi avremmo lasciati soli. Oggi suturiamo una ferita”. In questo periodo di ferite ne contiamo a migliaia in Italia e nel mondo, ma la possibilità di riabbracciarci rimane. Il ponte può testimoniarcelo.