Esclusiva

24 Gennaio 2021
Riaprono gli Uffizi, ma i turisti non ci sono

Dopo 77 giorni di chiusura per l’emergenza pandemica, gli Uffizi riaprono le porte al mondo. Il mondo però è ancora troppo distante

Mai così tanto spazio. La prima sensazione che regala la Galleria degli Uffizi dopo 77 giorni di chiusura, è quella di un vuoto insolito. Nessuna fila all’ingresso, nessuna babele di lingue straniere che si mischiano alle porte del museo. L’accento è quello fiorentino, toscano. I visitatori sono i cittadini di Firenze e qualche loro corregionale; ognuno finalmente solo in compagnia dell’arte, a tu per tu con Giotto e Botticelli.

Il video della riapertura degli Uffizi

La presenza più ingombrante è l’assenza dei turisti, nazionali e internazionali. La Toscana è stata dichiarata zona gialla, ci si può spostare al suo interno, ma per arrivare dal resto d’Italia sono necessari motivi di lavoro o di salute. Giungere dai quattro angoli del pianeta è ancora più complicato.

La riapertura degli Uffizi è comunque un segnale incoraggiante per la ripresa delle attività artistiche e culturali nel nostro Paese. Come dichiarato dal direttore dei musei, Eike Schimdt: «Sebbene l’emergenza non sia ancora finita, questo è un segno della presenza della cultura. Ho paragonato questa riapertura ai concerti che si davano alla National Gallery di Londra durante la Seconda guerra mondiale. Noi ci auguriamo di guarire per l’arte».

Il museo più importante d’Italia ha riaperto i battenti al mondo, in attesa che il mondo torni a bussare alle sue porte.



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