Esclusiva

Dicembre 6 2021.
 
Ultimo aggiornamento: Dicembre 22 2021
Beatrice Offidani

A dieci anni Beatrice Offidani aveva già deciso cosa fare da grande. “Mi colpì una frase letta in un libro per ragazzi di Bianca Pitzorno. Diceva più o meno: “La scrittrice sta tutto il giorno a inventare le avventure degli altri, io quelle avventure voglio viverle”. Quel giorno ho scelto di diventare giornalista”.

Nella campagna marchigiana, dalla quale proviene, “ero sempre col naso nei libri” dice con un sorriso compiaciuto, “Il tormento inizia con l’adolescenza. Un paese di provincia non è ideale per una ragazzina curiosa, mi sentivo limitata. Avevo voglia di esplorare, subire il fascino dell’ignoto”. Di lì a poco, parte per il Canada, qualche mese di studio. È determinata, Beatrice, a cambiare, a mettersi in gioco.

Beatrice Offidani

La sua professoressa di Lettere è importante per la sua crescita: “Mi è stata sempre vicina. Mi ha incoraggiata a inseguire il mio sogno e a tentare il test per la facoltà di Scienze Politiche alla Luiss. Mi disse che dopo la laurea avrei dovuto iscrivermi a una scuola di giornalismo”. Previsione avverata, con tempismo. “Quando le ho dato la notizia mi ha abbracciata. Le devo molto. Da allora la mia vita è cambiata, son venuta a vivere a Roma”.

 “Tra me e la città, amore a prima vista. Roma è meravigliosa. La sua bellezza, a dispetto di quello che si può pensare, sta nella complessità, nelle contraddizioni”.  Beatrice adora le stranezze della Capitale e le passeggiate notturne lungo il Tevere. Adora i millenni di Storia che l’hanno attraversata e tutta la Storia che ancora l’attraversa. “Restare qui, per me, vuol dir tanto. Non credo che avrei potuto vivere le stesse esperienze in nessun’altra città italiana. Non vedo posto migliore per iniziare questa professione. Roma ha tante storie”.

Sul futuro, non si sbilancia, non sa cosa verrà, ma sa cosa vuole. Le piacerebbe fare l’inviata, magari di guerra: “I miei idoli sono le grandi inviate come Oriana Fallaci e Francesca Mannocchi. Sogno di viaggiare e raccontare il pianeta, come loro. Ho sempre avuto un carattere indipendente, a volte spericolato. Son sempre stata curiosa e intraprendente, la cosa che mi piace di più è partire. Immagino la professione come perenne cambiamento”.