Esclusiva

14 Gennaio 2022.
 
Ultimo aggiornamento: 15 Gennaio 2022
In ricordo di Sassoli: “Ci hai dimostrato che niente è impossibile”

Funerali di stato di David Sassoli, presidente del Parlamento europeo, nella basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma oggi

Le spade dei carabinieri tintinnano sui sanpietrini in piazza della Repubblica. Tutto transennato, da viale Luigi Einaudi a via Nazionale, funerali di stato per il presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, mancato l’11 gennaio.

Il silenzio calma il vento fra le voci sussurrate di chi attende per l’ultimo saluto a un uomo tanto amato. Le corone di fiori, appoggiate lungo la facciata della chiesa, prima che arrivi la bara, avvolta nella bandiera europea

In ricordo di Sassoli: “Ci hai dimostrato che niente è impossibile”

La polizia fa allontanare tutti, indicando gli spazi per i cittadini. Sono trecento gli ospiti presenti, tra parenti, amici, giornalisti e politici. Tra le più alte cariche dello stato, il presidente Mattarella e il premier Mario Draghi, e delle istituzioni europee, tra cui la presidente della commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente del consiglio Charles Michel

Alle 12 è iniziato il funerale nella Basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma, dove la moglie Alessandra Vittorini e i figli Giulio e Livia aspettavano già dentro la chiesa.

La funzione è stata celebrata da Monsignor Francesco Occhetta, ex caporedattore della rivista Civiltà cattolica, e dall’arcivescovo di Bologna, Matteo Zuppi, caro amico di David dai tempi del liceo. “David era quel compagno di classe che tutti vorrebbero”, così il cardinale ha ribadito durante l’omelia l’umiltà e l’empatia di quell’amico “di cui tutti portiamo nel cuore il sorriso”. 

Alla funzione erano presenti anche i ragazzi del gruppo scout in cui David era cresciuto. “Buona Strada” è stato il saluto conclusivo di amici e familiari, proprio in ricordo della sua formazione all’interno del gruppo Agesci, con l’amico di sempre Massimo De Strobel, compagno al Tg 1 e ora in prima fila. Di famiglia cattolica, Sassoli aveva fatto suoi gli insegnamenti di Don Milani, il parroco rivoluzionario di Barbiana, soprattutto riguardo alla mitezza, “che non è sopravvalutazione né sottovalutazione di sé stessi, ma è una disposizione verso gli altri. È una donazione e non ha bisogno di essere corrisposta”.

In ricordo di Sassoli: “Ci hai dimostrato che niente è impossibile”

Alla conclusione della messa, numerosi i saluti di amici e parenti, prima l’ex collega del Tg1, Elisa Anzaldo. “Ho cercato un dizionario delle virtù e pare che tu le abbia avute tutte. Sei stato per noi l’elogio della mitezza, della gentilezza, della bontà, della generosità. Tra i tuoi amici e colleghi avevamo solo un dubbio: che con le tue virtù avessi sbagliato epoca”. Così l’ex collega ha voluto dare un ultimo saluto a David rivolgendosi direttamente a lui e ricordando a tutti alcune sue parole: “Il problema degli altri è il mio problema e risolverli insieme è la politica. L’indifferenza non è un’opzione”.

“Ci hai insegnato che le parole contano” ha iniziato Luca Nitiffi, consigliere politico di Sassoli, ricordando l’amico la cui grandezza è stata applicare le parole alla politica. Ha raccontato del momento in cui dopo aver vinto le elezioni al parlamento europeo, David ha mandato un messaggio a tutti i colleghi con scritto “Rimarremo delle zucche”, per ricordargli di restare sempre umili.

“Ho avuto una vita bella, decisamente molto bella, anche se un bel po’ complicata e finirla a 65 anni è davvero troppo presto” questo ciò che David aveva detto alla moglie solo due settimane fa, quando, continua Alessandra rivolgendosi al marito, “avevi capito già tutto, mentre noi giocavamo a nasconderci la realtà, sperando l’impossibile”. 

In ricordo di Sassoli: “Ci hai dimostrato che niente è impossibile”

“Troppo presto, davvero. Per le tante cose che avevamo ancora da dirci, per i progetti che ancora avevamo, per disegnare insieme il futuro che immaginavamo ancora per noi due e per i nostri ragazzi. Ce le diremo ancora caro David queste cose, disegneremo ancora questi progetti e immagineremo quel futuro. Distanti, ma insieme più di prima. Cammineremo certi della tua presenza, perché ciò che si condivide torna sempre indietro. Più forte e più vero.”