Esclusiva

Febbraio 21 2026
Un americano entra nelle vite giapponesi in Rental Family

Il film è dal 19 febbraio nei cinema italiani

Phillip Vandarploeug (Brendan Fraser) è un attore americano trasferitosi in Giappone per cercare il successo, ma non ha fortuna nell’ottenere ingaggi finché non viene assunto da Rental Family, un’agenzia che affitta persone che interpretano un ruolo per un breve periodo di tempo per aiutare chi ha ne ha bisogno: Phillip si troverà così a essere un marito, un amico, un giornalista, un padre.

Il film Rental Family – Nelle Vite degli Altri si domanda che cosa succede quando si entra nella vita di un altro con la consapevolezza che l’interferenza apporterà delle modifiche ma, allo stesso tempo, che quei cambiamenti sono stati richiesti, pagati.

Un americano entra nelle vite giapponesi in Rental Family
La locandina italiana

Il film è ambientato in Giappone, ma Phillip aiuta gli spettatori che potrebbero avere meno familiarità con il Paese a muoversi tra tradizioni che potrebbero non essere note a un pubblico occidentale, pur rimanendo lui stesso uno straniero: la pellicola sottolinea che ci sono alcuni aspetti della cultura nipponica che non capirà mai e questo può valere anche per lo spettatore che deve accettare alcune premesse e dinamiche della trama anche se potrebbe non comprenderle mai a pieno.

La storia di Rental Family – Nelle Vite degli Altri è incentrata sui personaggi e sulla loro evoluzione, non ci sono grandi scene di azione, ma vengono mostrati tanti frammenti di vita di attori e clienti. Tutti i personaggi cambiano, il protagonista porta modifiche nelle vite degli altri con consapevolezza tramite il suo lavoro, ma anche i suoi clienti riusciranno a rivoluzionare la sua vita senza sapere di starlo facendo. Degli altri tre lavoratori dell’agenzia, a due vengono dedicate più scene per tratteggiarne la personalità e anche loro dovranno rivalutare i loro comportamenti e affrontare dei cambiamenti dopo l’incontro con Phillip.

Leggi anche: «Suzume che chiude le porte» letterali e metaforiche

Il ritmo della pellicola è calmo e costante, Rental Family – Nelle Vite degli Altri riesce a inserire nel corso dei suoi 103 minuti scene in cui si ride e momenti in cui si piange e catturare lo sguardo dello spettatore dall’inizio alla fine, anche grazie ai vibranti colori delle ambientazioni.