«Tutta la vita è risolvere problemi», Pensare blu

Pochi secondi bastano per salvare centinaia di vite, se sai ragionare. Ne sono bastati trentacinque al pilota Chesley “Sully” Sullenberger, nel 2009, per evitare che un volo di linea statunitense si schiantasse al suolo nel cuore di New York dopo la perdita di entrambi i motori. La storia di quell’ammaraggio d’emergenza, figlio del pensiero critico, apre Pensare blu, il nuovo libro di Roberto Basso, edito da Luiss University Press. Un piccolo manifesto su come profondità e riflessione possono aiutarci in un mondo sempre più frenetico.

Sospendere, distinguere, valutare, immaginare. Per l’autore, esperto di comunicazione e portavoce di tre ministri dell’Economia tra il 2013 e il 2018, «chi è capace di prendere decisioni sotto pressione ha sviluppato un’attitudine, prima ancora che una tecnica». Una competenza che si riassume nel saper «interrompere il giudizio per qualche secondo, chiedersi se si è inquadrato bene il punto o se l’esperienza pregressa ci stia ingannando».

Nel corso di nove capitoli, Basso offre ai lettori strategie ed esercizi che possono aiutare nello sviluppo delle capacità di problem solving. Tecniche per strutturare il lavoro di analisi, come il diagramma dell’ingegnere giapponese Karou Ishikawa, utile per «facilitare la ricerca della causa dell’origine di un problema e per prevenire la nascita di nuovi», o l’impiego del design thinking, «un approccio creativo e iterativo alla risoluzione di questioni complesse, basato su visualizzazione, prototipazione e test».

La nostra mente «funziona in modo articolato», sostiene ancora Basso, già autore di saggi come Sindaci imprenditori e L’economia percepita, recuperando la lezione dello psicologo israeliano Daniel Kahneman. «Siccome le emozioni giocano un ruolo cruciale in tutte le decisioni che prendiamo – si legge – il primo passo per assumerne di razionali consiste nel contenere la spinta degli istinti, in qualche modo “raffreddare” alcune pulsioni e attivare il pensiero blu».

Un colore non casuale, lo stesso del fiore che per il filosofo tedesco Novalis «rappresenta l’anelito alla conoscenza e all’infinito» e che per lo scrittore Goethe «indica la distanza emotiva che favorisce la contemplazione e la lucidità». Una dimensione di calma e chiarezza che porta a riflettere, senza abbandonare l’azione. E se è vero, come afferma Basso poco oltre la metà del libro, che «tutta la vita è risolvere problemi», queste pagine sembrano voler offrire proprio un antidoto contro l’immobilismo: si può sempre decidere di imparare a decidere.

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