Dal 15 al 18 giugno andare al cinema costa poco più di una colazione al bar. Torna Cinema in Festa, l’iniziativa che per quattro giorni abbassa il prezzo del biglietto per tutti i film in programmazione in oltre 900 sale italiane. Tra esordi, grandi ritorni e cinema d’autore. Ecco cinque titoli da non perdere.
Romería di Carla Simón

Dopo aver conquistato l’Orso d’Oro al Festival di Berlino 2022 con Alcarràs, la regista catalana Carla Simón torna dietro la macchina da presa con Romería, il capitolo più intimo della sua filmografia. Una giovane donna viaggia in Galizia per ricostruire la storia dei propri genitori, morti di Aids quando lei era bambina. La cineasta attinge senza filtri al proprio vissuto – anche lei ha perso i suoi genitori per la stessa malattia, negli anni in cui l’epidemia legata all’eroina dilagava in Spagna – trasformando un lutto privato nella memoria collettiva di un intero Paese.
La cronologia dell’acqua di Kristen Stewart

Ci sono voluti anni di attesa e la minaccia di abbandonare la recitazione per permettere a Kristen Stewart di trovare i fondi e debuttare dietro la macchina da presa. Presentato al Festival di Cannes 2025 nella sezione Un Certain Regard, La cronologia dell’acqua porta sullo schermo l’omonimo e ruvido memoir della scrittrice e nuotatrice Lidia Yuknavitch, affidando il ruolo della protagonista, a Imogen Poots. Il film rifiuta la linearità nel tentativo di ricostruire l’esistenza frammentata di una donna sopravvissuta ad abusi domestici e dipendenze.
Le bambine di Valentina e Nicole Bertani

L’esordio alla regia delle sorelle Valentina e Nicole Bertani ci riporta nella torrida estate ferrarese del 1997. Al centro dell’inquadratura c’è Linda, una bambina di otto anni stretta tra le pretese di una nonna benestante e l’imprevedibilità di sua madre. Sarà l’incontro con le sorelle Azzurra e Marta a trascinarla in una quotidianità finalmente a misura di bambina. Le registe si affidano ai propri ricordi d’infanzia per comporre un racconto di formazione dai toni a tratti grotteschi, capace di restituire tutta la complessità emotiva di quell’età di confine in cui si inizia a scoprire il mondo.
Django di Sergio Corbucci

A sessant’anni dal debutto torna sul grande schermo, in versione restaurata in 4K, uno dei capisaldi dello spaghetti-western. Diretto da Sergio Corbucci nel 1966 e interpretato da un giovanissimo Franco Nero, Django racconta l’arrivo di un reduce solitario in una terra di frontiera inghiottita dal fango e dalle faide. Considerato all’epoca estremamente violento, il film subì tagli e divieti in diversi Paesi, ma negli anni è diventato un punto di riferimento per intere generazioni di registi. Tra i suoi ammiratori più dichiarati c’è Quentin Tarantino, che nel 2012 gli ha reso omaggio con Django Unchained, affidando un cameo proprio a Franco Nero.
Disclosure Day di Steven Spielberg

Dopo più di vent’anni da La guerra dei mondi (2005), il regista Steven Spielberg torna alla fantascienza. Al centro di Disclosure Day ci sono una meteorologa televisiva interpretata da Emily Blunt e un informatico a cui presta il volto Josh O’Connor, coinvolti in una vicenda che intreccia segreti governativi, contatti extraterrestri e ossessioni contemporanee per la verità nascosta. Scritto insieme allo storico collaboratore David Koepp e accompagnato dalle musiche di John Williams, il film riporta Spielberg nel territorio che più ha contribuito a definire la sua carriera fin dai tempi di Incontri ravvicinati del terzo tipo (1977).
Bonus: Toy Story 5 (dal 18 giugno)

L’ultimo giorno di Cinema in Festa coincide con l’arrivo in sala di Toy Story 5. Questa volta Woody, Buzz e gli altri giocattoli devono confrontarsi con un avversario inedito: Lilypad, un tablet a forma di rana che cattura l’attenzione della piccola Bonnie e mette in discussione il ruolo dei suoi vecchi compagni di gioco. A poco più di trent’anni dal debutto della saga, Pixar si interroga su come cambiano i riti dell’infanzia in un’epoca dominata dagli schermi. Ad accompagnare il film c’è il brano originale I Knew It, I Knew You, scritto e interpretato dalla cantante americana Taylor Swift.








