Umbria Jazz si apre stasera a Perugia con Sting all’Arena Santa Giuliana. L’artista britannico arriva con il tour Sting 3.0, insieme a Dominic Miller alla chitarra e Chris Maas alla batteria. È il primo appuntamento dell’edizione 2026, in programma fino al 12 luglio, che quest’anno celebra anche il centenario della nascita di Miles Davis e John Coltrane.
Prima del concerto all’Arena gli eventi nel centro storico: la musica dei Funk Off lungo le strade della città, poi i concerti gratuiti ai Giardini Carducci, alla Bottega del Vino, alla Terrazza Swing e in Piazza IV Novembre.
Nei prossimi giorni il programma si allarga tra le serate dell’Arena e gli appuntamenti del Teatro Morlacchi e della Galleria Nazionale dell’Umbria. A Santa Giuliana, dopo Sting, arrivano Jon Batiste, Laurie Anderson, il blues di Christone “Kingfish” Ingram, Snarky Puppy con la Metropole Orkest, Stefano Bollani, Gilberto Gil con i Gilsons, Zucchero, Elvis Costello. Ci sono anche il ritorno del Perigeo, annunciato come ultima uscita pubblica del gruppo, e BEAT, la formazione che riunisce Steve Vai, Adrian Belew, Tony Levin e Danny Carey.
Nei teatri e nelle sale il programma guarda soprattutto al jazz contemporaneo. Al Morlacchi si passa da Paolo Fresu a Cécile McLorin Salvant, da Steve Coleman a Jason Moran, fino a Bill Frisell, Fred Hersch e Kenny Barron. Alla Sala Podiani della Galleria Nazionale dell’Umbria sono attesi, tra gli altri, Mark Turner, Ethan Iverson, Thomas Morgan, Kurt Rosenwinkel, Kris Davis e Brandee Younger.
Il richiamo a Miles Davis e John Coltrane attraversa più momenti dell’edizione. Paolo Fresu presenta “Kind of Miles”, mentre Charles Lloyd, Terence Blanchard e Ravi Coltrane sono al centro della serata del 6 luglio dedicata ai due musicisti nati nel 1926. A Perugia Miles Davis ha anche un segno permanente in città: dal 2018 una rotonda vicino alla galleria Kennedy porta il suo nome, insieme a un’altra intitolata a Gil Evans.

La storia del festival comincia nel 1973, con il primo concerto il 23 agosto nel teatro naturale di Villalago di Piediluco, vicino a Terni. Suonarono gli Aktuala e l’orchestra di Thad Jones e Mel Lewis, con una giovane Dee Dee Bridgewater. Nella stessa edizione arrivarono a Perugia anche i Weather Report, al loro esordio italiano, e la Sun Ra Arkestra. Carlo Pagnotta, fondatore di Umbria Jazz, ha ricordato al Corriere della Sera che l’idea nacque dopo anni di concerti organizzati in città, da Louis Armstrong al Morlacchi nel 1955 a Chet Baker alla Sala dei Notari l’anno successivo. La formula era quella dei «concerti gratuiti nelle piazze e nei luoghi storici», con la musica portata fuori dai teatri.
Anche il rapporto con Sting non nasce oggi. Pagnotta ha raccontato il precedente del 1987, quando l’ex Police arrivò a Perugia con la Gil Evans Orchestra dopo una trattativa complicata e una telefonata diretta a New York. Quasi quarant’anni dopo, tocca ancora a lui aprire il festival.








