Luci intermittenti scandiscono il ritmo del delirio su un palcoscenico che diventa una camera da letto della “clinica del sonno”. Silenzio, nella stanza c’è una ragazza che dorme. «Passo e chiudo» dice il protagonista, rivolgendosi ad un registratore a cui confida i suoi pensieri.
Inizia così il corto teatrale RumiNation, scritto e interpretato da Andrea Vallero e Penelope Sangiorgi. Le Rane bollite è il nome del duo di attori che per la prima volta ha debuttato alla VI edizione del Festival dell’Arte Spaccata in corso dal 15 al 17 maggio all’Ex Mercato di Torre Spaccata a Roma.
In uno spazio salvato dal degrado ora centro culturale, le Rane mettono in scena la ruminazione mentale: una forma di pensiero ossessivo compulsivo tipico dell’insonnia, dovuta alle allucinazioni di uno stato d’animo che lotta con se stesso. Uno non riesce ad addormentarsi e l’altra si sveglia di continuo. I due scoprono di essere incompatibili, tentano di fuggire, ma non possono: devono dormire almeno otto ore consecutive, ma non è il sonno il loro problema. Per quindici minuti il pubblico non ha staccato lo sguardo dalla scena. Tra momenti di riflessione e risate, lo spettacolo ha chiuso la prima giornata del concorso Teatro Spaccato per artisti under 35.

Mercatini vintage e home made fanno da sfondo ai quattro spettacoli presentati nella prima parte della serata, per poi proseguire con mostre di arte audiovisiva e di stand-up comedy. Compagnie sperimentali, collettivi e attori emergenti si confrontano con un pubblico di appassionati e amici dell’associazione. Per i tre corti finalisti, selezionati da una giuria di esperti, ci sono in palio ore di residenza artistica, per provare i loro spettacoli negli spazi di Torre Spaccata.
L’Ex Mercato è un luogo unico, suggestivo per la stravaganza: sedie diverse l’una dall’altra, un pianoforte verticale dell’Ottocento a corde scoperte, quadri diversi, librerie raffinate e poltrone consumate. Un posto che è ormai casa per le attrici Maria Chiara Scicolone e Ilaria Bisozzi di Macedonia Teatro che, insieme all’Associazione Culturale Calpurnia, tengono vivo lo spazio con iniziative durante l’anno.
A fine serata gli attori si mischiano al pubblico: si mangia, ci si conosce e si scambiano idee per progetti futuri. C’è tanta voglia di fare teatro che si percepisce dagli esperimenti artistici di ragazzi che cercano la propria strada dopo anni di accademia o corsi privati.
È tutt’altro che uno spazio solo per attori amatoriali. L’Ex Mercato di Torre Spaccata non esclude nessuno, anzi accoglie chi vuole conoscere se stesso attraverso i tanti linguaggi del teatro. Macedonia organizza ogni anno eventi, corsi di canto e stand-up, rassegne teatrali e il festival stesso, portando avanti un sogno che si concretizza ogni volta che il pubblico varca i teli dell’ingresso.







