Per la prima volta l’Arma dei Carabinieri organizza un concorso straordinario riservato ai giovani già laureati. È quello dedicato agli allievi marescialli, la cui data di scadenza per le candidature è stata estesa al 9 novembre in virtù dell’ampia mole di richieste arrivate: finora sono state contate oltre 4000 domande a fronte di 400 posti predisposti, una media di dieci candidati per ciascuna disponibilità.
Il bando, online dal 1° ottobre, si rivolge a cittadini italiani che godono dei diritti civili e politici, non hanno superato il compimento dei 28 anni e possiedono una laurea in ambitoscientifico, umanistico, sanitario o ambientale, spaziando quindi da biologia e architettura ascienze della comunicazione, psicologia ed economia. Per diverse classi di laurea è sufficiente il titolo triennale.
I posti sono distribuiti in base alle aree di studio dei candidati: 170 per l’ambito scientifico-tecnologico, 130 per l’umanistico-sociale, 60 all’ambientale e 40 al sanitario. Dieci posti sono inoltre riservati a chi ha l’attestato di bilinguismo B2 della Provincia autonomia di Bolzano. La domanda si presenta esclusivamente online, nell’area concorsi del sito carabinieri.it, dove si trova anche il bando completo.
Il titolo universitario da solo non garantisce l’accesso alla selezione, che in caso di un numero elevato di domande, come si sta verificando, prevede un test preliminare con quesiti di italiano, matematica, storia, Costituzione e logica. Seguono una prova scritta di linguaitaliana (o tedesca, nei casi previsti), una di efficienza fisica, e poi gli accertamenti psico-fisici e attitudinali e la prova orale, mentre la valutazione dei titoli di merito arriva alla fine. Chi supera tutti i passaggi viene nominato maresciallo in ferma volontaria e frequenta un corso di almeno sei mesi, con una formazione sia militare sia professionale. Il grado è quello che nell’immaginario collettivo coincide con il comandante di stazione, ma la novità è nell’impiego, perché l’idea è di mandare ciascuno a lavorare nel proprio campo di studi. Un laureato in materie scientifiche può quindi arrivare al RACIS, il raggruppamento che si occupa di indagini scientifiche, chi ha studiato ambiente e foreste può accedere alla forestale, e chi viene da un percorso legato ai beni culturali può approdare al comando tutela patrimonio culturale.








