Il Villaggio della Difesa in lutto

Commemorazione e ricordo dei caduti in Bosnia-Erzegovina al centro dell'inaugurazione dell'evento al Circo Massimo di Roma

Doveva essere l’inizio di una festa, quella che precede il 4 novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Venerdì 30 ottobre, presso il Circo Massimo di Roma, il Villaggio della Difesa ha invece aperto le porte al pubblico rinunciando alla cerimonia d’apertura in segno di lutto.

La decisione di rimodulare l’evento è stata presa a seguito dell’incidente aereo in Bosnia-Erzegovina. Il Chinook italiano, impegnato nella missione EUFOR Althea, è precipitato subito dopo il decollo dall’aeroporto di Brčko, avvitandosi su se stesso prima di schiantarsi al suolo. Nello schianto sono morti quattro membri dell’equipaggio, e undici sono rimasti feriti.  

Le vittime sono due militari del Comando di Aviazione dell’Esercito di Viterbo e due della Croce Rossa militare: Simone Ruggia, Claudio Marchesi, Franco Adriano Zecchillo e Laura Procacci. Le cause sono ancora da accertare. Al Circo Massimo, un megafono le ricorda di frequente, invitando i presenti a lasciare un pensiero, anche scritto, al memoriale apposito. Nella mattinata di venerdì la premier Giorgia Meloni e il ministro della Difesa Guido Crosetto si sono recati al Circo Massimo per rendere omaggio ai caduti. Poi è stato il turno di Antonio Tajani, vicepremier, ultimo a visitare privatamente il memoriale prima dell’apertura al pubblico.

Si è dunque alzata solo a mezz’asta la Bandiera italiana del Villaggio, nel quale aleggiava un clima di raccoglimento. Sebbene i toni non siano stati gioiosi come ci si era augurati fino al giorno prima, l’affluenza è stata considerevole. All’entrata del villaggio la stele commemorativa ha accolto i visitatori con una targa azzurra: “Ai nostri caduti che hanno perso la vita per l’Italia”. Ai suoi piedi hanno iniziato a raccogliersi mazzi di fiori, biglietti e pensieri scritti a mano. Poco più in là, ufficiali in alta uniforme portavano la mano al berretto. Il pubblico si è fermato a guardare la scena, alcuni hanno dedicato una preghiera.

Memoriale alle vittime in Bosnia-Erzegovina
Memoriale alle vittime dell’incidente in Bosnia-Erzegovina

«Radunarsi lo stesso, militari e cittadini insieme»: il messaggio di Gianfranco Paglia – medaglia d’oro al valore militare – ha inaugurato il Villaggio con un messaggio per la stampa che insiste sull’importanza di procedere con le celebrazioni. Le attività degli stand continueranno anche perché – come ha spiegato il Capo Ufficio Affari e Servizi Generali dello Stato Maggiore della Marina Militare Massimiliano Carlino – proprio in situazioni come queste «è giusto avere occasione di conoscere più da vicino il nostro lavoro e il nostro impegno».

Il Colonnello Palombi dell’Aeronautica Militare, responsabile in occasione dell’evento dell’area dedicata alla formazione, al reclutamento e alle carriere, ha spiegato: «L’idea è quella di  creare uno spazio di dialogo tra noi e i cittadini. Durante queste giornate, il pubblico può conoscere la realtà della difesa in tutte le sue forme, anche approfondendo i processi di formazione e selezione delle forze armate. Oggi in particolare è anche un’occasione per i cittadini di esprimere la loro vicinanza ai nostri colleghi caduti».

Nell’area formazione il clima è particolare. I ragazzi e le ragazze delle accademie non possono esprimersi in merito all’impatto che l’incidente possa aver avuto su di loro, o sulla loro motivazione. Hanno risposto enfatizzando la passione e la scoperta di una comunità solidale a cui si sono affezionati, restituendo un po’ di ottimismo e incoraggiamento al contesto della giornata.

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Tutti gli stand, da quelli della Marina Militare, dell’Esercito, dell’Arma dei Carabinieri fino alla Guardia di Finanza, si sono adattati ad un tono più sobrio, ma ugualmente coinvolgente.  Non mancano infatti le attività interattive dedicate ai visitatori, inclusi i più piccoli. Dimostrazioni delle unità cinofile, simulatori ed esperienze immersive di realtà virtuale, fino ai robot – umanoidi e quadrupedi – che di tanto in tanto passeggiano tra la folla. Il clima generale, dopo un’inaugurazione difficile, si è disteso.

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