Esclusiva

3 Dicembre 2020.
 
Ultimo aggiornamento: 6 Dicembre 2020
Natale e Capodanno a distanza – tutte le misure del nuovo Dpcm (mappa)

Blocco degli spostamenti tra regioni, ultimo dell’anno con coprifuoco “rafforzato” e negozi aperti fino alle 21. Il governo approva la stretta per le festività natalizie. Ma dopo l’Epifania le scuole tornano in presenza al 75%

Il premier Giuseppe Conte ha illustrato i nuovi provvedimenti messi in atto per contenere l’epidemia durante il periodo natalizio. La stretta sarà valida su tutto il territorio nazionale, a prescindere dalle fasce di rischio in cui sono collocate le regioni. L’obbiettivo è quello di scongiurare un ulteriore aumento dei contagi dovuto agli spostamenti e alle numerose occasioni di aggregazione che caratterizzano le feste di fine anno. Niente rimpatriate con parenti e amici, dunque, sia per Natale che per Capodanno. Qui gli incontri saranno consentiti solo all’interno del proprio comune di residenza. “Senza misure rigorose durante le feste – ha puntualizzato il ministro della Sanità Roberto Speranza –, ci ritroveremo a febbraio con una terza ondata peggiore della seconda”. Il Dpcm sarà in vigore dal 21 dicembre al 6 gennaio.

Il provvedimento prevede lo stop agli spostamenti tra regioni dal 21 dicembre al 6 gennaio con un ulteriore stretta per Natale, Santo Stefano e Capodanno in cui sarà vietato il movimento tra comuni salvo compravate esigenze. Per evitare assembramenti durante lo shopping, per i negozi il nuovo Dpcm prevede orari prolungati fino alle nove di sera. Sul capitolo istruzione, invece, il governo si avvia verso un graduale allentamento: dopo le vacanze natalizie il 75% degli studenti rientrerà a scuola.

Limiti agli spostamenti

Per tutto il periodo delle festività – dal 21 dicembre a 6 gennaio – sono vietati tutti gli spostamenti da e verso altre regioni, comprese quelle gialle. Prevista inoltre un’ulteriore stretta per il 25, il 26 dicembre e il primo di gennaio. Durante questi giorni è vietato anche il movimento tra comuni, il tutto salvo motivi di necessita, lavoro o salute. Sempre consentito il ritorno presso la residenza, il domicilio o l’abitazione. Per quanto riguarda le seconde case, invece, sarà vietato raggiungerle se situate in altre regioni, ad eccezione per le giornate di Natale, Santo Stefano e Capodanno, dove il raggiungimento della seconda casa è possibile solo se collocata all’interno del proprio comune.

Il cenone solo tra conviventi

Nessuna limitazione precisa ma solo raccomandazioni. Il governo, non potendo imporre regole precise nelle abitazioni private, consiglia fortemente di riunirsi a tavola solo con i familiari conviventi. Esclusi dunque i nonni o i genitori che vivono in un’abitazione diversa rispetto a quella del resto della famiglia. In ogni caso gli anziani in difficolta potranno essere assistiti, in quanto il decreto prevede la possibilità di spostamento per comprovate esigenze tra cui, appunto, quelle legate alla salute.

Negozi aperti fino alle 21

Fino al 6 gennaio 2021 i negozi potranno rimanere aperti fino alle 21. Una norma questa che dilata gli orari di apertura con l’obiettivo di evitare assembramenti durante le giornate di shopping natalizio. Nei festivi e prefestivi invece è prevista la chiusura dei negozi situati all’interno dei mercati e dei centri commerciali, fatta eccezione per farmacie, parafarmacie, tabaccherie, edicole e negozi alimentari. Per gli acquisti, parte subito il piano cashless: fino al 31 dicembre chi paga con carte e App potrà usufruire di un rimborso del 10% fino a 150 euro.

Capodanno con coprifuoco rafforzato

Dalle ore 22 del 31 dicembre fino alle 7 del giorno seguente, sarà vietato uscire dalla propria abitazione salvo esigenze di necessità, lavoro o salute. Aumenta dunque di due ore il coprifuoco – confermato anche per le festività – previsto attualmente dalle norme anti-Covid (divieto di uscita dalle 22 di sera fino alle 5 del mattino).

Ritorno a scuola dopo la befana

Rimane l’obbligo di didattica a distanza al 100% per le scuole superiori, ma solo fino al 7 gennaio 2021. A partire da qual giorno, il governo si impegna a riaprire le aule per il 75% degli studenti.

Ristoranti aperti a pranzo e niente cenone in albergo

Come prevedono le attuali restrizioni, bar e ristoranti potranno rimanere aperti dalle 5 del mattino fino alle 18 di sera. È consentito il consumo a tavola per un massimo di quattro persone non conviventi. Prevista inoltre una stretta su gli alberghi e le altre strutture ricettive. Qui la ristorazione in sala è consentita solo per i clienti, mentre durante il 31 e il primo gennaio si potrà mangiare solo attraverso il servizio in camera. Una norma quest’ultima approvata per evitare assembramenti durante il cenone di Capodanno.

Messe di Natale fino alle 20

Anche la messa di Natale dovrà rispettare il coprifuoco, per questo dovrà concludersi in un orario che permetta il ritorno presso le abitazioni. “Quindi verso le 20.30. È una decisione presa in accordo con la Cei, la quale ha capito perfettamente l’esigenza”, ha precisato la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7.

Niente vacanze sulla neve

Gli impianti rimarranno chiusi fino 6 gennaio 2021, tranne per gli atleti professionisti, i quali potranno continuare gli allenamenti per le competizioni nazionali e internazionali. A partire dal 7 gennaio, dunque, riparte lo sci amatoriale, ma il decreto specifica che la riapertura sarà prima sottoposta al parere del Comitato tecnico scientifico.

Dpcm Natale