Quasi Amici. Storico trattato Italia Francia (in attesa della Germania)

Un’intesa che deve essere solo la base di una più ampia azione europea incentrata sui valori fondamentali dell’Unione. Alla Luiss si sono discusse prospettive e opportunità aperte dal Trattato.
Trattato Italia Francia

Si è conclusa il 15 dicembre nell’aula magna della Luiss Guido Carli la quarta edizione dei Dialoghi Italo-Francesi, promossi in collaborazione con l’Istituto Sciences Po di Parigi. Tema del dibattito è stato il Trattato del Quirinale, siglato dai presidenti di Italia e Francia lo scorso 26 novembre. Un documento che «ripara un’anomalia storica», ha affermato l’ex ambasciatore francese Alain Le Roy.

«Il trattato è incentrato sulla necessità di garantire l’autonomia strategica dell’intera UE, non solo di Italia e Francia», ha spiegato uno dei suoi estensori Franco Bassanini. Ora si punta ad un’intesa simile con la Germania per creare un polo in grado di guidare l’Europa in una fase di trasformazione.

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Ne ha parlato la professoressa Paola Severino, vicepresidente della Luiss, ai microfoni di Zeta.

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