Esclusiva

Marzo 22 2024
RomeCup, dove i robot sono i nuovi calciatori

Clima di festa in Campidoglio per le finali dell’evento di robotica, al quale hanno partecipato gli studenti dei licei di Roma

Passando dalla sala della Protomoteca alla Laudato Si, sembra di non essere in Campidoglio. Campi da calcetto e percorsi a ostacoli vengono assediati da ragazzi e bambini che corrono ed esultano davanti alle gare dei piccoli robot. Il clima per le finali della RomeCup è da festa, con sfide fra le scuole della Capitale che hanno coinvolto anche adulti e politici a fare il tifo. 

A consegnare i premi è stato il sindaco Roberto Gualtieri, che ha chiesto di seguire una partita da ‘bordocampo’ della coppia formata da Riccardo e Giorgia, vincitori della Soccer Open LeagueL’emozione e la tensione iniziale dei due studenti del liceo Pacinotti Archimede si sono trasformate presto in adrenalina, grazie ai cori e agli abbracci dei compagni. Il risultato del match è un netto otto a quattro, con il primo cittadino che applaude divertito. 

«Non ci aspettavamo di arrivare primi, ma ci speravamo tanto – ammettono dopo la vittoria, in un’atmosfera da stadio – volevamo superare i risultati degli scorsi anni». Per raggiungere l’obiettivo, è servita molta dedizione: «Costruire e far gareggiare i modelli è complesso. Il prof. sceglie poche persone, che devono essere brave con l’elettronica e con la programmazione, ma anche che abbiano tanta voglia di chiudersi in laboratorio per ore».

Per i ragazzi non è un problema neanche parlare di futuro. Senza esitare, Riccardo spiega che «la robotica nasce come hobby, ma le competenze imparate possono essere usate anche in settori come quelli dell’automobile e quindi torneranno utili». Giorgia, invece, preferisce tenere il settore come un passatempo, «perché anche se è una cosa bella non è la strada che voglio seguire. Sicuramente mi aiuterà a scegliere il lavoro della mia vita»

Dall’altra parte della stanza, intanto, si sente un boato. Un’altra squadra ha vinto ed è partita una standing ovation di trenta amici e amiche, a pochi metri dai busti di Leonardo,Dante e Petrarca. Questa volta, si è conclusa la finale dell’Explorer Senior, in cui il robot della coppia vincitrice ha raccolto più punti seguendo luci e rumori all’interno del percorso. «Ci siamo impegnati sin da subito, partendo dalla stampa 3D. Essere premiati da Gualtieri è una grande soddisfazione, eravamo in ansia prima di conoscere i risultati, ma poi la sensazione è stata bellissima. Speriamo che quello che abbiamo fatto possa diventare il nostro lavoro, sappiamo che il settore è in crescita». 

A fargli i complimenti, oltre ai coetanei, c’è anche il loro docente di sistemi automatici, che batte la mano ad entrambi. «Non me lo aspettavo, quindi la vittoria è ancora più gradita. Hanno programmato bene i loro progetti, hanno usato elettronica e informatica nel modo corretto. Io sono un appassionato come loro, ci metto molto entusiasmo nella mia materia» conclude, ricevendo gli applausi dei suoi alunni in visibilio.

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