Il caldo torrido tipico delle estati romane e una pista da curling non sono un abbinamento scontato. Eppure, a pochi passi dal Colosseo, bambini, famiglie e curiosi hanno avuto l’occasione di cimentarsi con una disciplina che solitamente richiama paesaggi innevati e temperature ben diverse da quelle della Capitale.
«Parlare di curling in estate qui a Roma, è qualcosa che non mi aspettavo», afferma la campionessa olimpica Stefania Costantini, medaglia d’oro nel doppio misto ai Giochi di Pechino 2022.
A Colle Oppio sono state inaugurate le nuove piste da curling, portando nel cuore della città uno sport ancora poco diffuso al di fuori delle regioni settentrionali. Un contesto ben diverso da quello in cui è cresciuta Costantini, originaria di Pieve di Cadore, tra le montagne del Veneto.
«Al momento tutte le infrastrutture dedicate al curling si trovano nel Nord del Paese e, a dire il vero, anche lì potrebbero essere più numerose. L’obiettivo è espandersi anche verso il Centro e il Sud Italia. Questo potrebbe rappresentare il prossimo passo per la crescita del nostro sport», spiega Costantini.
Alla presentazione è intervenuto anche il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi. «Mai nella storia repubblicana si è registrata una disponibilità così ampia e articolata di interventi, a partire proprio dallo sport sociale e non competitivo», ha dichiarato. Un messaggio che richiama l’idea di uno sport accessibile a tutti e capace di creare occasioni di incontro e partecipazione, anche in contesti insoliti come quello di Colle Oppio. «Noi lavoriamo innanzitutto per offrire opportunità e, quindi, aumentare le possibilità di praticare sport per tutti, in tutte le sue forme, come previsto dall’articolo 33 della Costituzione».
Più opportunità vengono offerte, più possibilità ci sono di scoprire talenti. «È ciò che è successo, ad esempio, con Francesca Lollobrigida, pattinatrice due volte campionessa olimpica nel 2026: vive qui, è nata qui ed è diventata l’atleta che conosciamo oggi. Questo dimostra che è possibile stimolare la voglia di crescere a livello competitivo».
Si riapre poi il discorso dello sport nelle aree più disagiate: per rendere l’attività fisica accessibile a tutti, il Governo porta avanti il progetto Sport e Periferie. «Ogni anno investiamo cento milioni di euro destinati proprio agli interventi infrastrutturali nelle aree caratterizzate da maggiore disagio sociale».
Il Ministro Abodi ha provato le tre nuove piste da curling e, insieme a lui, hanno giocato i veri protagonisti della giornata: i bambini provenienti da Elis, Calcio Sociale – Campo dei Miracoli di Corviale, Sport Senza Frontiere ed Esquilino Basketball ASD. Il loro entusiasmo ha contagiato anche gli adulti presenti.
Ma questo è solo l’inizio. L’iniziativa punta, infatti, a far conoscere sempre di più uno sport che in Italia resta di nicchia, ma che negli ultimi anni ha attirato l’attenzione del grande pubblico grazie ai risultati ottenuti dagli atleti azzurri. L’obiettivo resta sempre quello di aumentare le possibilità di movimento per tutti, come ricorda il Ministro: «più sport si pratica, meglio si vive e maggiori sono le possibilità di eccellere».








