Giunto a Taranto per una tappa del suo Viaggio in Italia, lo scrittore Guido Piovene fu attirato dalle statuette di gesso dei perdoni del Venerdì Santo, coppie incappucciate di confratelli del Carmine vendute tutto l’anno sulle bancarelle e nei negozi della città vecchia. Un’abitudine fuori stagione che raccontava il legame profondo del territorio pugliese con la Settimana Santa.
Ogni anno durante i giorni che precedono la Pasqua, la regione è tra le realtà italiane in cui le celebrazioni religiose sono più fotogeniche e scenografiche. Marce funebri, crociferi e pellegrini a piedi nudi sono elementi ricorrenti nelle processioni dal Gargano al Salento. Al centro dei riti c’è la rievocazione della Passione di Cristo, affidata ad espressive statue portate a spalla che raffigurano i momenti evangelici, dall’ingresso a Gerusalemme fino alla crocifissione e alla resurrezione. Ai cigli delle strade, i bambini guardano dalle spalle dei padri, le mani si stringono e i cellulari rubano immagini che diventeranno memoria.
Canosa di Puglia (Barletta – Andria Trani)
A Canosa di Puglia, nel nord Barese, esce il Sabato Santo la processione della Desolata. Circa 300 donne con il volto coperto da un velo nero sfilano mantenendo l’anonimato, senza rivolgere saluti lungo il percorso. Durante il corteo intonano lo Stabat Mater di Jacopone da Todi, nella versione musicata dal compositore locale Domenico Iannuzzi.



Molfetta (Bari)
Il Sabato Santo a Molfetta, cittadina dalla forte tradizione marinara, è segnato dalla processione della Pietà, organizzata dall’Arciconfraternita della Morte. In corteo sfilano sette statue realizzate dall’artista locale Giulio Cozzoli lungo strade affollate di fedeli e visitatori.



Nei giorni precedenti si è svolta anche la processione dei Cinque Misteri dell’Arciconfraternita di Santo Stefano. Tra i confratelli, in camice marrone con cappuccio, cingolo rosso e guanti neri, ha partecipato anche il direttore d’orchestra Riccardo Muti, cresciuto a Molfetta.
Valenzano (Bari)
Processione dei Misteri a Valenzano, alle porte di Bari: il Venerdì Santo oltre 50 statue sfilano in processione, custodite tutto l’anno in casa dalle famiglie del posto.



Nell’edizione 2026 per la prima volta, tra i portatori, c’erano anche due donne. Si tratta di Rossella Laricchia, 30 anni, funzionaria dell’ufficio per il processo della Corte d’appello di Bari, e Anna Labellarte, 28 anni, ingegnera informatica per una multinazionale tedesca.
Taranto
Il maltempo non ha fermato i riti del Giovedì Santo a Taranto. Le poste, coppie di confratelli incappucciati e scalzi in visita ai Sepolcri, ovvero gli altari della Reposizione, hanno attraversato il centro cittadino e la città vecchia, coperte dall’ombrello aperto dal loro accompagnatore.

Nella notte si è mossa la processione dell’Addolorata che ha percorso la città al buio è rientrata nella chiesa di San Domenico nella mattinata del giorno dopo. Nel pomeriggio dalla chiesa del Carmine sono partiti i Misteri, con i confratelli che hanno avanzato nazzicando, un caratteristico passo lentissimo e ondeggiante.


Gallipoli (Lecce)
Anche a Gallipoli, nel Salento, il pomeriggio del Venerdì Santo i confratelli del SS. Crocifisso e di Santa Maria degli Angeli, riconoscibili per l’abito bianco con la mozzetta celeste, hanno organizzato la processione dei Misteri e della “Tomba di Cristo”. Il corteo ha attraversato il lungomare, specchiandosi nel mar Ionio.











