La prima giornata del Primavera Sound è stata un disastro per molti, ma non per tutti. Alle 19 gli accessi sono pieni, le file scorrono e la maggior parte dei palchi, una quindicina, è in funzione. L’attesa è tutta per i Geese, la band di New York che ha messo d’accordo la Gen Z su TikTok e i fedelissimi del rock su Discogs.
Prima, sugli stage vicini, ci sono le New Eves da Brighton e i canadesi Men I Trust. Non appena finiscono i loro concerti, tutti corrono all’Occident, uno dei tre palchi più grandi. Il concerto dei Geese inizia quando è caduta soltanto qualche goccia. Il tempo dei primi pezzi, e di un bellissimo richiamo a Interstellar Overdrive dei Pink Floyd, e il meteo peggiora. Inizia a bagnarsi anche Cameron Winter, il cantante, che arriva a fine concerto in canottiera. Gli ultimi pezzi coincidono con il diluvio: la pioggia è battente, ma il vero problema è il vento, che rende tutto più difficile e pericoloso. Nel comunicato ufficiale dell’organizzazione si parla di raffiche che hanno superato gli 80 km/h.
L’enorme tettoia di fianco al palco non basta a contenere la folla, che ormai arriva da tutte le parti. Sullo schermo dell’Occident compare una scritta che annuncia la temporanea sospensione del festival. Sono le 21 e mancherebbe ancora la maggior parte dei concerti, dato che il festival si chiude alle 6 del mattino. In molti resistono riparandosi come possono, in moltissimi rinunciano del tutto e lasciano il Forum. C’è disappunto, ma anche sollievo: la pioggia, nel frattempo, si è fatta più leggera e il pericolo sembra passato.


Arrivano notizie anche dagli altri palchi: pare che il vento abbia fatto venire giù uno schermo, quando però l’area era già stata svuotata. Si cerca di capire cosa succederà ai concerti della notte, quelli per cui gran parte del pubblico è arrivata. Il prossimo è quello dei Massive Attack, previsto per le 22.30 e poi spostato alle 00.30. Gran parte del pubblico viene fatta uscire e poi rientrare. Passano i minuti, ma dal palco non arriva nessun segnale. Fino a quando una nuova comunicazione annuncia che il concerto è annullato.
Non suoneranno neanche Doja Cat e Bad Gyal, che avevano richiamato al Forum il pubblico più giovane. Il disappunto dei fan esplode soprattutto su TikTok e Instagram, dove in centinaia chiedono il rimborso e raccontano il forte senso di pericolo percepito durante il festival. Diventano virali gli hashtag #Primaverawithoutsound e #Primaveranosound. Anche gli artisti devono in qualche modo rassicurare i fan e spiegare che si tratta di una questione di sicurezza. Doja Cat prima scrive su X, poi pubblica un video in cui, in lacrime, racconta la situazione.
Alcuni palchi, però, riprendono a funzionare e arriva anche qualche bella sorpresa. Suonano Father John Misty, Oklou, 2hollis, Overmono, Ben UFO. Felici soprattutto gli amanti dell’elettronica rimasti fino al mattino.

Il festival comunica il rimborso totale soltanto per chi aveva acquistato il biglietto del giovedì, non per gli abbonamenti. Stasera la musica riprende e le previsioni sembrano andare a favore del Primavera Sound. È il giorno dei Cure e degli Slowdive, non c’è il sole, ma la pioggia sembra lontana.








