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Esclusiva

22 Gennaio 2020
Se il benessere a lavoro crea dipendenti vincenti

Federica Monacelli, atleta di pugilato, ha creato il “Victoria Project”, idea innovativa che fa sentire bene chi lavora e migliora la produttività nelle aziende

“Vivere è come salire ogni giorno sul ring”: è così che si apre la pagina web del progetto innovativo della campionessa italiana di pugilato, Federica Monacelli: il “Victoria Project”. Perché proprio questo nome? “É un nome femminile che rispecchia forza e riuscita” –  spiega la pugile italiana – “Istintivamente mi dava l’idea di donna forte che riesce a raggiungere i suoi obiettivi” .

Questo è il primo format in Italia pensato per prendersi cura del benessere psicofisico delle donne impiegate in azienda. La sfera psicologica, infatti, è stato dimostrato che influisce molto sul rendimento lavorativo: più una persona sta bene con se stessa e più il suo rendimento, nel mondo professionale e non solo, sarà migliore.

L’idea della campionessa di pugilato, impegnata da sempre nell’empowerment femminile, è aiutare le dipendenti nelle tre macro aree in cui è stato dimostrato che le donne hanno le maggiori carenze: difesa personale, psicologica e nutrizionale. Il format, inoltre, va incontro all’esigenza di molte donne, che tra vita privata e vita professionale, non riescono a trovare il tempo per prendersi cura di loro stesse: “Victoria Project”, infatti, si svolge direttamente in azienda.

Gli step principali che vengono svolti sono due: il primo si struttura con un seminario introduttivo, seguito da due ore per il supporto psicologico, due ore per il supporto nutrizionale e due o quattro ore per la difesa personale. Il secondo step, invece, si concentra sul mantenimento, aiutando le donne a essere costanti e a rafforzare, durante l’anno, ciò che hanno assimilato nel primo modulo.

Nel team, messo insieme da Federica Monacelli, esperte figure professionali: la Dr.ssa Rebecca Silvia Rossi per la sfera psicologica; la Dr.ssa Martina Hueller e la Dr.ssa Francesca Hueller per la parte nutrizionale e Clizia Fumagalli per la difesa personale. È un gruppo “interamente femminile, perché mi sono resa conto che una donna che parla con un’altra donna incontra meno barriere. Essendo poi il corso non di un anno ma di breve periodo, più si riesce a arrivare in modo diretto e meglio è. La donna abbassa automaticamente le difese quando parla con un’altra donna”.

Il percorso è personalizzabile e ogni corso affronta uno dei tre blocchi tematici del progetto. Quello sull’alimentazione ha lo scopo di fornire una corretta informazione riguardo questo tema: molte donne – e non solo – oggi si lasciano influenzare da mode, che danneggiano il corpo e a causa della quotidianità rischiano di cadere in cattive abitudini. “Victoria Project” cerca di evitare proprio questo, diffondendo il messaggio che amare il proprio corpo non vuol dire non mangiare. “Quello che vogliamo trasmettere è stare bene alimentandosi bene, indipendentemente dal dimagrire o non dimagrire. L’alimentazione influisce su energie, umori e quindi sul rendimento della giornata.”

Le ore di psicologia, invece, fanno sì che le donne si prendano cura della propria mente, fattore che molte volte viene dato per scontato tanto da causare problemi alla vita sociale e professionale. Infine c’è il corso di difesa personale, il cui obiettivo non rendere le donne esperte di arti marziali, ma consapevoli di loro stesse, aiutandole nel trovare un loro equilibrio, tra stress e emozioni, e fornendo gli strumenti per gestire, psicologicamente e fisicamente, situazioni di pericolo.

“Victoria project” è, quindi, un progetto innovativo, ma “per ora ha aderito solo la città di Milano, perché è un format che piace molto ma va contro corrente su alcune cose. Le aziende si appoggiano a grandi centri per il benessere, che tendono a generalizzare le esigenze. Noi invece facciamo il contrario: lavoriamo su un gruppo all’interno della stessa azienda con massimo 20 persone.” Federica Monacelli ha creato questo format rivolgendosi solo alle donne: “non per una questione di parità dei sessi, ma per il fatto che le esigenze tra uomini e donne sono diverse. Raggruppare i loro bisogni raggiunge poco l’obiettivo, è troppo generico. Le fonti di stress sono diverse.”

“Victoria Project”, però, offre vantaggi non solo alle dipendenti, ma anche alle aziende dove lavorano. Queste, infatti, sposando valori, come il benessere psicofisico delle proprie impiegate, migliorano la loro proposta di benefits aziendali e hanno un ritorno d’immagine positiva. Oggi è il Nord America l’area con il maggior numero di aziende attente ai benefits più innovativi, anche se le aziende europee si stanno impegnando nell’offrire simili opportunità ai loro dipendenti.

Federica Monacelli ha messo al centro le donne, con le loro criticità e punti di forza. Stress, emozioni, diete drastiche minano molte volte la sfera personale e professionale di molte persone, soprattutto il genere femminile. “Victoria Project” non solo migliora il modo di lavorare delle donne, ma fa sì che tutte siano in grado di affrontare la vita con la giusta autostima e forza.