Esclusiva

10 Dicembre 2021.
 
Ultimo aggiornamento: 21 Dicembre 2021
Librerie indipendenti, tra digitale e attenzione al cliente: la ripresa dell’editoria

Un sabato pomeriggio a “Tra le Righe” di Viale Gorizia, a pochi passi dalla redazione di Zeta, per parlare della ripresa dopo la pandemia.

Nella libreria “Tra le righe” di Viale Gorizia c’è un gran via vai di persone. Le libraie leggono appoggiate al bancone, con la tazza di tè in bilico tra il registratore di cassa e il quaderno dell’inventario. Entra un signore, si avvicina alle libraie Sofia Fioroni e Paola Mastrobuoni, che sembra conoscere bene, e chiede “posso?”. Si accomoda sullo sgabellino del pianoforte, posto a metà tra la libreria e la zona bistrot, e inizia a suonare.

Le librerie indipendenti come questa sono luoghi incredibili, dove il rapporto di fiducia tra libraio e cliente, così come l’attenzione verso i piccoli editori, è ancora intatto. Negli ultimi tempi queste attività, nonostante il Covid-19 e la concorrenza dei grandi e-commerce hanno visto aumentare le loro vendite, superando i dati precedenti alla crisi economica post-pandemia. Il numero di lettori, dal lockdown in poi, è aumentato a dismisura. Il Salone del Libro di Torino 2021 ha chiuso con 150 mila visitatori, superando l’edizione 2019.

Alessandro Mancini, giornalista freelance, si è occupato di questo tema per Will Media. “Il Covid-19 non ha portato solo conseguenze negative con sé: la pandemia ha accelerato alcuni processi di digitalizzazione e di innovazione delle librerie. Il 32,7%, infatti, come ha svelato l’Associazione Librai Italiani (ALI), ha iniziato a usare per la prima volta l’e-commerce per le consegne a domicilio.” “La sopravvivenza di questi spazi dipenderà quindi molto dalla loro capacità di innovarsi e dalla volontà di aprirsi alle novità e agli strumenti offerti dalla tecnologia”, aggiunge Mancini.

Librerie indipendenti, tra digitale e attenzione al cliente: la ripresa dell’editoria

“È aumentato il numero di lettori in generale. Non sono rimasti solo i nostri clienti storici ma, con la crescita dell’attenzione verso la lettura, se ne sono aggiunti anche di nuovi”, dicono Sofia Fioroni e Paola Mastrobuoni. Sono entusiaste di piattaforme come Bookdealer che hanno permesso di tornare a vendere, dopo l’iniziale chiusura. Il funzionamento di Bookdealer è molto semplice: il cliente sceglie dalla piattaforma il libro che vuole acquistare e in quale libreria vuole comprarlo, poi può o riceverlo a casa tramite corriere oppure venirlo a ritirare in negozio. “A partire dalla situazione emergenziale è diventato uno strumento che si può utilizzare sempre, il nostro e-commerce”, proseguono. I dati, stando alle libraie, dicono che le vendite nel loro piccolo punto vendita (che organizza anche eventi come gruppi di lettura, concerti, degustazioni e presentazioni con gli autori) sono aumentate.

La maggiore attenzione per la lettura, aggiungono, viene dal fatto che le istituzioni, tramite lo stanziamento di aiuti economici e prestiti agevolati per le librerie indipendenti, hanno in qualche modo puntato i riflettori su questi luoghi di cultura. La speranza è che il trend, che ha innescato un circolo virtuoso, continui. A “Tra le righe” si augurano che lo Stato continui a sostenere sempre la cultura in tutte le sue forme, non solo in fase emergenziale.