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Esclusiva

Dicembre 4 2022.
 
Ultimo aggiornamento: Dicembre 14 2022
Fauci sotto processo “non ricorda niente”. Un caso di disinformazione

Secondo alcuni siti il virologo statunitense non ha saputo come rispondere sui vaccini in Tribunale. Ma non ci sono prove

Fauci sotto processo "non ricorda niente". Un caso di disinformazione

Fonte: https://www.imolaoggi.it/2022/11/28/covid-fauci-interrogato-sotto-giuramento-non-ricorda-niente/

ImolaOggi ripropone un articolo di MaurizioBlondet dal titolo Covid, Fauci interrogato sotto giuramento: non ricorda niente. La notizia riportata da Blondet comincia con questa premessa: 

“FDA (Food and Drugs Administration, l’ente statale che autorizza i farmaci) SOTTO ACCUSA si difende in TRIBUNALE dicendo che non ha mai vietato l’uso dell’ivermectina! Se si fosse saputo che l’Ivermectina cura il virus ed è un efficacissimo anti—virale noto da un settantennio, non sarebbe stato legale autorizzare i sieri mRNA “sperimentali” – come il FDA ha fatto. La paura delle condanne (cure negate) fa ritrattare l’ente governativo USA con l’implicita ammissione che la cura al covid-19 c’era e c’é!”  

Queste righe sono un calderone di notizie non verificate. L’ivermectina è un farmaco utilizzato a scopo antiparassitario sull’uomo che, fin dall’inizio della pandemia, è stato proposto dagli ambienti no vax come cura alternativa ai vaccini per il virus da Covid 19. La sua inefficacia è stata dimostrata più volte nel corso degli anni sia dall’Ema sia dalla stessa FDA, soprattutto dopo che negli Stati Uniti i casi di avvelenamento da ivermectina risultavano quintuplicati rispetto al periodo pre pandemico.  

Che FDA sia al centro di una causa è vero, ma Blondet non spiega perché e omette molte informazioni. L’ente è stato chiamato a difendersi dall’accusa di tre medici americani – fautori dell’ivermectina – secondo cui le agenzie federali statunitensi hanno interferito con la loro capacità di praticare la medicina pubblicando consigli contro l’uso del farmaco per il trattamento del Covid. Gli avvocati che rappresentano l’FDA si sono difesi dicendo che “le dichiarazioni citate comunicavano semplicemente le raccomandazioni della FDA sull’uso dell’ivermectina per prevenire o trattare la COVID-19. Non richiedevano né vietavano alcuna azione da parte degli attori o di chiunque altro”.  

Questa affermazione è stata ripresa da molti giornali conservatori come un’improvvisa ritrattazione dell’ente ma – come spiega il progetto dell’Università della Pennsylvania Factcheck.org, che ha ricostruito tutta la vicenda – “il fatto che l’FDA abbia descritto in tribunale i suoi post come raccomandazioni non ha costituito un cambiamento nella posizione dell’amministrazione”.  

FDA ha dunque sempre condannato l’utilizzo di questo farmaco: nessuna ritrattazione da parte di questo ente governativo – come sostiene Blondet – e nemmeno una esplicita ammissione che la cura del Covid-19 c’era e c’è. 

Blondet passa poi alla notizia principale, quella relativa ad Anthony Fauci. I procuratori del Missouri e della Louisiana, rispettivamente Eric Schmitt e Jeff Landry, sono stati autorizzati da un giudice federale a interrogare il virologo e consulente medico della Casa Bianca: la causa intentata sostiene che lui e altri funzionari della Casa Bianca si siano appoggiati a Facebook e Twitter per limitare la circolazione di dichiarazioni ritenute disinformazione su argomenti come il Covid e i vaccini. 

Mercoledì 22 novembre era il giorno della deposizione di Fauci. Blondet riporta correttamente sia il comunicato stampa diffuso la mattina stessa dai due procuratori sia tweet presi dai loro profili social. Nel comunicato i due riferiscono che Da quando abbiamo intentato la nostra storica causa, abbiamo scoperto documenti e scoperte che dimostrano un chiaro coordinamento tra l’Amministrazione Biden e le società di social media per censurare la libertà di parola, ma non abbiamo ancora finito”. Poi su Twitter Landry scrive: È stato incredibile passare 7 ore con il dottor Fauci. L’uomo che da solo ha distrutto l’economia degli Stati Uniti basandosi sulla “scienza”. Per poi scoprire che non ricorda praticamente nulla della sua risposta al Covid! Schmitt, poi, il giorno dopo, condivide in un tweet alcuni elementi della deposizione secondo cui Fauci sapeva che la Lab Leak Theory [che sostiene che il Covid è prodotto da laboratorio] aveva dei meriti, ma aveva cercato di screditarla immediatamente; che ha difeso i lockdowns; che il resto di noi “non aveva la capacità” di capire cosa è meglio per noi stessi.  

Da una parte c’è Landry che accusa Fauci di non ricordare niente durante le 7 ore di interrogatorio, dall’altra Schmitt che invece pubblica alcune testimonianze della deposizione. Peccato, però, che entrambe le dichiarazioni non presentano alcuna prova a loro sostegno: non è possibile, infatti, consultare alcuna registrazione, poiché la Corte ha accolto la richiesta della difesa e ha approvato un’ordinanza cautelare per impedire diffusione pubblica delle registrazioni audiovisive, dal momento che sono suscettibili di uso improprio. Così facendo, Landry e Schmitt diffondo informazioni che non si è in grado di dimostrare vere o false, poiché riportate senza il necessario contesto e in maniera fuorviante.  

Non è la prima volta che i due governatori – entrambi rappresentanti del partito repubblicano – utilizzano la loro veste politica per muovere accuse riguardo alle questioni pandemiche. Nel 2021, Landry ha citato in giudizio il governo federale sostenendo che era incostituzionale il mandato che obbligava gli operatori sanitari alla vaccinazione. Anche Schmitt ha fatto causa a Biden per la questione dei mandati, e sui social ha sostenuto l’inutilità degli obblighi vaccinali e delle mascherine – opponendosi al loro uso a scuola – per poi essere smentito sulla loro efficacia da una ricerca pubblicata a novembre 2021 dal Dipartimento della Salute del Missouri stesso. Oggi i due governatori hanno intentato una causa al virologo immagine della lotta alla pandemia, su cui, bisogna ricordare, gli ambienti antivaccinisti hanno già costruito diverse fake news: ad esempio, in risposta ai tweet di Schmitt girano ancora le e-mail con cui Fauci venne accusato di sapere che il virus sarebbe stato creato in laboratorio, notizia ampiamente smentita da fact checkers americani e italiani.  

In questo caso, il fatto che Schmitt e Landry pubblichino informazioni fuori contesto – senza fornire alcuna prova – non fa che diffondere un’informazione scorretta su un processo di cui non si hanno documenti e su cui la Corte non si è ancora pronunciata.  

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