Esclusiva

Giugno 10 2024.
 
Ultimo aggiornamento: Giugno 17 2024
La destra avanza, le europee scuotono Francia e Germania

In un quadro di crescita dei conservatori, la Maggioranza Ursula resiste. In Francia, il boom di Le Pen costringe Macron a sciogliere il Parlamento

Le elezioni travolgono la Francia, ma non l’Europa intera. La destra avanza però anche in Germania e Austria. Resiste, seppur in un quadro di crescita conservatrice, la maggioranza Ursula formata dai liberali, i socialisti e i popolari. A prendersi le copertine internazionali è però la Francia, dove il partito la Renaissance, del presidente Emmanuel Macron, è surclassato dall’estrema destra di Marine Le Pen e Jordan Bardella. Lo scioglimento dell’Assemblea nazionale da parte del capo di stato è la conseguenza di un risultato trionfale annunciato per il Rassemblement National. Si voterà, per il primo turno delle elezioni, il 30 giugno.

La lista Besoin d’Europe, di cui fa parte il partito dell’inquilino dell’Eliseo, non va oltre il 15%, meno della metà del 31,5% conquistato dai sovranisti. «Se la Francia diventasse un paese euroscettico non so quanto durerebbe la nostra Unione» commenta a Spazio Europa – la sede italiana dell’Europarlamento – Carlo Corazza, direttore del Parlamento europeo in Italia, che accusa Le Pen di aver ricevuto finanziamenti da istituti russi.

Non va meglio al primo ministro belga, il liberale Alexander de Croo, in lacrime davanti alla stampa quando ha annunciato le dimissioni dopo il misero 5,9% raccolto dal suo partito, sconfitto dai populisti fiamminghi. Grande sorpresa a Cipro, con l’entrata, per la prima volta, degli ultraconservatori di Elam nell’Europarlamento.

Anche nei paesi germanofoni la destra si afferma con forza. Il Fpo – Partito della libertà austriaco – è la prima compagine nazionale con il 27%. In Germania, gli scandali di spionaggio e la vicinanza alla Russia non fermano l’ascesa dei neonazisti di Alternative fur Deutschland (Afd), secondo partito con il 16,5%, sotto solo al duo di centrodestra Cdu/Csu. Negativa invece la performance dei partiti di governo composta dai socialisti del cancelliere Olaf Scholz- al peggior risultato europeo della sua storia – i liberali dell’Fdp e i verdi, in netto calo rispetto a cinque anni fa.

La destra si rafforza nel nostro paese, con Fratelli d’Italia primo partito, che raggiunge il 28,9% e migliora il 26% ottenuto alle elezioni politiche del 2022. «Ci hanno visto arrivare ma non sono stati in grado di fermarci», è la provocazione della premier Giorgia Meloni alla segretaria del Partito democratico Elly Schlein. Restano fuori dal Parlamento europeo la lista Stati Uniti d’Europa di Matteo Renzi e Emma Bonino, e Azione di Carlo Calenda. Nella coalizione di governo ottiene un buon risultato Forza Italia, che sorpassa la Lega, mentre all’opposizione, prende atto del risultato deludente delle urne Giuseppe Conte, leader del Movimento Cinque Stelle.

Si conferma primo gruppo europeo, con 190 seggi, il Partito popolare, definito «ancora di stabilità» dalla presidente uscente della Commissione Ursula Von der Leyen, favorita per un secondo mandato. Guidata dal bavarese Manfred Weber, la formazione di centrodestra ha aperto ad un’alleanza europeista con i socialisti e i liberali di Renew Europe, non chiudendo la porta ai conservatori meloniani dell’Ecr. In Polonia, con il 38,2%, la Coalizione civica del primo ministro Donald Tusk supera gli ultraconservatori di Diritto e Giustizia dell’ex premier Mateusz Morawiecki. I popolari vincono sui socialisti in Spagna e si confermano in Grecia, dove Nuova Democrazia del premier Mitsotakis è in vetta alle preferenze, seguito dalla sinistra di Syriza dell’ex primo ministro Alexis Tsipras.

Mentre Estonia e Lituania hanno fatto i conti con una bassa affluenza, a Malta e in Ungheria si registra un trend di segno opposto. Nell’Europa orientale, Fidesz -il partito del primo ministro Viktor Orban- perde 9 punti rispetto al 2019, e vede avvicinarsi Peter Magyar, avversario temibile in vista delle consultazioni nazionali del 2026. Eletta, tra le fila di Alleanza Verdi Sinistra Ilaria Salis, la maestra milanese detenuta dal 2023 a Budapest e più volte definita una criminale dal governo ungherese.

In attesa di capire la composizione della Commissione e chi la guiderà, ciò che emerge è, Paesi scandinavi a parte, uno spostamento a destra dell’Europa. Un esito previsto da molti che potrebbe cambiare il volto dell’Unione.

Foto: Marine Le Pen, RN MP for Pas-de-Calais and president of the Rassemblement National group in the National Assembly, votes in the European elections in Hénin Beaumont, France on June 9, 2024. Photo by Blanquart C/ANDBZ/ABACAPRESS.COM